SIRIA – L’esercito siriano finalmente lancia l’offensiva contro le forze di al Qaeda e affiliate

L’operazione è contro i gruppi terroristici nel nord-ovest della provincia di Hama.

Oggi 6 maggio è scattata l’offensiva siriana a Nord di Hama. L’operazione è guidata dalle forze della tigre e partecipano le forze nazionali di difesa (NDF) e la 5^ e  4^ divisione.

Dopo un periodo di lancinante sofferenza in cui la popolazione siriana , l’esercito siriano (SAA) e gli alleati hanno dovuto subire i continui attacchi delle forze radicali islamiche, l’esercito siriano finalmente ha iniziato ad attaccare le posizioni di Tharir al Sham (al Qaeda) e dei gruppi affiliati.
Poco prima che gli scontri avessero inizio, nelle aree interessate ai combattimenti, i militari turchi hanno abbandonato i loro punti di osservazione e si sono ritirati con le loro truppe e le loro attrezzature. Tuttavia secondo alcune fonti, nel nord di Hama, l’esercito siriano ha attaccato un posto di osservazione turco. Ci sarebbero feriti tra il personale militare delle forze armate turche.

L’offensiva è stata preceduta da un intenso fuoco di artiglieria, lanciatori MLRS e bombardamenti aerei

Dopo il fuoco di ‘ammorbidimento’  le  Forze Tigre, supportate da veicoli blindati  sono avanzate e sono riuscite a catturare la collina strategica e il villaggio di Tal-Othman a nord-ovest di Kernaz  e ciò ha permesso successivamente di liberare altri 3  villaggi. SAA, con il supporto degli alleati, è stato in grado di avanzare nel nord-ovest della provincia di Hama e di mettere fuori combattimento i terroristi dagli insediamenti di al Ban, Janabr e i sobborghi di Kafr Nabuda.

Nel corso della giornata di oggi l’aviazione russa e l’aviazione siriana hanno lanciato complessivamente circa 100 attacchi aerei contro 40 diversi siti di infrastrutture militari dei militanti nelle province di Idlib e Hama. Parte dei colpi sono stati inflitti dall’Air Force siriana e alcuni dalle forze aeree russe. Le forze aerospaziali russe e siriane sostengono attivamente le forze governative della Repubblica Araba Siriana (SAR) dall’aria, colpendo le fortificazioni e i ricoveri dei terroristi.

Il risultato principale del primo giorno dell’offensiva è che il passaggio lungo la strada principale nella parte sud-occidentale dell’enclave di Idlib è stato interrotto.  Precisamente il passaggio costituisce la rotta di rifornimento diretto dei terroristi tra le località di Kafr Nabuda e Kalat Madik.

L’esercito siriano avanza ma si registrano le prime perdite da entrambi le parti

Sono stati fatti anche tentativi per avanzare verso Kafr Nabuda. Questa località nei giorni scorsi quest’area è stata sottoposta a forti attacchi aerei.
Il nemico però è ben armato e sta opponendo una resistenza ostinata: l’esercito siriano (SAA) secondo fonti nemiche (HTS) avrebbe perso circa 30 uomini delle Tiger Force 2 carri armati (secondo altre fonti, 1 carro armato e 2 veicoli da trasporto corazzati). Dal lato governativo si stima che a seguito di attacchi aerei, preparazione di artiglieria e avanzamento di SAA  le perdite di militanti siano  intorno A 50 uomini.

Attaccata anche la base aerea russa di Hmeimim (Latakia) . I militanti hanno condotto due attacchi con lanciarazzi multipli MLRS e un attacco con droni.
L’attacco è stato lanciato dalla località di  Zawiya nella zona di de-escalation di Idlib , che è sotto il controllo del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (HTS ). Il comando russo ha comunicato che non ci sono stati danni o vittime a seguito di questo attacco e l’aviazione russa ha soppresso tutti i lanciatori nei punti di lancio.

Presenti anche armi anticarro occidentali ‘donate’ generosamente da Europa ed USA ad al Qaeda

Si segnala anche una presenza abbastanza cospicua di armi anticarro. In proposito c’è da dire che questa non è una sorpresa: è noto che a Nord di Hma i militanti possono vantare un’alta disponibilità di  armi anticarro (è in questa zona che anni fa sono stati consegnati dagli USA un grande numero di missili TOW ), quindi non ci si illude che le perdite di veicoli blindati cessino.

Non si conosce se l’obiettivo finale di questa campagna

Attualmente né il comando siriano, né quello russo ha comunicato se l’offensiva in corso proseguirà in profondità fino alla completa liberazione della provincia o si limiterà a cercherà di liberare solo le zone più prossime ad Hama nel senso illustrato nella cartina seguente (fino all’area delimitata in rosso):

Gli obiettivi principali dell’offensiva delle forze governative possono anche essere le autostrade M4 e M5 che collegano Aleppo con Hama e Latakia:

le due autostrade che potrebbero essere gli obiettivi M4 (in rosso) e M5 (in blu)

Nelle località di  Morek ed di Abu Duhur permangono due corridoi umanitari tenuti dalle forze armate russe per i civili che volessero lasciare le aree interessate ai combattimenti.
Finora nessun ulteriore commento da parte americana o da parte della coalizione. E’ possibile che l’attenzione sia focalizzata sugli scontri nell’area israeliana e che per questo la campagna di SAA sia passata in secondo ordine. Ma naturalmente questo è essere ottimisti…

patrizio ricci by @vietatoparlare