SIRIA – L’autostrada M5 è libera ma non tutta

SIRIA – L’autostrada M5 è libera ma non tutta. Rimane un posto osservazione turco che ostinatamente non si muove

Nonostante che per la prima volta dal 2012 è stato assunto l’intero controllo completo dell’importante autostrada M-5 Damasco-Aleppo, in alcune aree il traffico è ancora bloccato. La colpa è dei posti di osservazione turchi. La Turchia non intende lasciare i suoi posti di osservazione situati nella provincia di Idlib, compresi quelli già situati nel territorio controllato dalle forze governative.

i posti di osservazione turchi lungo l’autostrada M5 impediscono il transito

Due postazioni turche situate sull’autostrada M-5 Damasco-Aleppo – che è stata liberata dai militanti – ne bloccano il passaggio. I turchi consentono il passaggio solo alla polizia militare russa. Pertanto ci si trova in questa situazione paradossale: l’autostrada M-5, che attraversava la Siria da nord a sud, è diventata libera. Tuttavia, in quella località, dopo Khan Sheikhun, i trasporti si devono sostare spostano dall’autostrada, dovendo fare una deviazione di diversi chilometri, poiché un tratto di strada lungo un chilometro è bloccato dalle forze turche. Stessa cosa sembra accada in corrispondenza di Sarmin.  I turchi – incomprensibilmente – spiegano il blocco della viabilità con non meglio precisate “misure di sicurezza”.

Questi posti sono stati istituiti un anno fa, quando questo territorio era controllato da militanti. Nonostante la disponibilità di questi posti di osservazione sull’autostrada non sia più necessaria, i turchi non li rimuoveranno, minacciando di vendicarsi in caso di attacco da parte delle forze governative. Il tutto per ostacolare il motivo per cui la M5 è stata liberata, ovvero liberare il paese da un califfato instauratosi di fatto ad Idlib che divideva in due il paese e – liberando la M5 – facilitare la ripresa dell’intero paese ed il ripristino della sovranità e  nazionale.

@vietatoparlare

 

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