SIRIA – La Turchia non rispetta gli accordi e cerca di prendere il controllo dell’autostrada M4

L’esercito turco ha rotto il cessate il fuoco e ha ripreso le ostilità su vasta scala il 20 novembre 2019. I tentativi dei rappresentanti russi di “risolvere la situazione” non hanno portato a nulla. Secondo l’accordo raggiunto in precedenza, l’esercito turco e i combattenti dell’esercito nazionale siriano (SNA) si sarebbero dovuti ritirare di 3 km. a nord da dove passa l’autostrada M-4 presidiata dai militari siriani e russi.

L’autostrada M-4 è un’autostrada strategicamente importante per l’intera Siria settentrionale, quindi la Turchia ha deciso di  metterla sotto il proprio controllo. Già la mattina del 20 novembre, i militanti filo-turchi hanno attaccato i militari siriani e i curdi nei villaggi di Kassimiya e Rashidiya. Nelllo stesso tempo, i rappresentanti del Centro russo per la riconciliazione hanno condotto negoziati deliberatamente intransigenti con l’esercito turco chiedendo di lasciare la regione di Sharakrak e trasferire la sezione dell’autostrada M-4 alla polizia militare russa.

Sta di fatto che a mezzogiorno nel distretto di Sharakrak, iniziarono i tiri e i primi scontri, dopodichè ad essi si sono unite le artiglierie. La parte turca ha accusato la parte curda di interruzione del cessate il fuoco.  Tuttavia, un’ora prima poco più a nord i militanti filo-turchi avevano attaccato le forze di autodifesa curde e la leadership curda è stata semplicemente costretta a difendersi.

Di fatto la Turchia non ottempera agli accordi con la Russia, l’esercito turco e i combattenti SNA negli ultimi quattro giorni hanno sottratto un vasto territorio a nord di Tel Tamr e attualmente premono  da nord. Se non vengono fermati, l’intera area di Tel Tamr nel prossimo futuro sarà circondata .