SIRIA – Khan Shaykhun – Aggiornamento flash dai fronti siriani mattina del 20-8-2019

a cura di Stefano Orsi – fonte facebook

Khan Shaykhun

Il ritiro e la fuga dei miliziani terroristi prosegue senza sosta,
metà della città è ben controllata dall’esercito siriano, che procede l’avanzata con giusta cautela, i combattimenti ci sono, ma come già abbiamo segnalato ieri sera, avvengono con frequenza molto al di sotto delle aspettative, i convogli in fuga dalla città e diretti a nord attraverso vie secondarie si moltiplicano in maniera frenetica, sono ormai al si salvi chi può.
Confermato anche l’abbandono delle postazioni da tutte le città meridionali, e villaggi annessi, Kafr Zhita, Al Lataminah, Morek, sono quasi totalmente vuote dai miliziani che le occupavano fino a poco tempo fa, non solo HTS come a Khan Shaykhun , sta fuggendo, qui fuggono anche le milizie di Jaish al Izza, entro brevissimo le formazioni delle NDF siriane che controllano i fronti a sud riceveranno l’ordine di avanzare e liberare tutta la sacca a sud di Khan Shaykhun.

Questa è una delle vittorie più memorabili di questa lunga guerra e per girare anche la frittata, rappresenta una delle peggiori sconfitte dei terroristi sia di Al Qaeda, che di Jaish al Izza che ancora fa formalmente parte delle formazioni filo-turche note un tempo come FSA. Come abbiamo scritto ieri, il misero tentativo turco di inviare un convoglio di rinforzo a sud, in questo saliente, altro non era che una operazione di facciata, un modo per dire che loro hanno tentato di salvare la situazione ma che non è stato proprio possibile.

La Turchia sebbene abbia un dispositivo militare notevole, secondo solo agli USA in ambito NATO europea, non si trova nelle condizioni economiche di reggere il peso di un conflitto aperto e totale contro la Siria, in quanto ne uscirebbe devastata, può farlo invece a livello locale come ha fatto contro i Curdi ad Afrin e potrebbe farlo nuovamente nel nord del Paese occupando la fascia di sicurezza e cacciando i Curdi nell’interno della Siria dell’est, ma non poteva certo farlo in Idlib e di sicuro non oggi!