Siria – Il partito Bath ha avviato una campagna contro la corruzione

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Secondo Al-Baath Media, la linea nuova consente ai membri del Partito socialista arabo Baath di inviare denunce riguardanti il comportamento riprovevole del partito o un collega, membri o leader, in totale segretezza.

Sul sito si presenza un modulo in cui si chiede:

“Hai affrontato la corruzione in un’istituzione governativa? Hai riscontrato un problema nel comportamento funzionale di un membro dello staff o dei funzionari?” (…)

In sostanza, si invitano i cittadini siriani a denunciare eventuali insoddisfazioni, reclami o illeciti commessi dalle autorità direttamente al partito Bath, senza passare per le sezioni locali o le forze di polizia. Tutto questo al fine di arginare e se possibile eliminare la corruzione.

Si specifica inoltre che “le informazioni personali che inserite nel modulo seguente sono soggette agli standard di protezione della privacy e non sono negoziate da terze parti.”

Sui siti della cosiddetta opposizione come ”Orient News” i commenti naturalmente sono sarcastici e si dice che è solo una mossa per espandere la rete di intelligence. Tuttavia di questo onestamente non mi pare ci sia bisogno, la rete già è molto estesa. Piuttosto mi pare che il tentativo vada incontro ad esigenze attuale. La guerra amplifica il fenomeno della corruzione e non solo in Siria. Quindi se l’iniziativa sarà animata da una sincera volontà di accogliere la richiesta della maggior parte della popolazione desiderosa di dare un taglio alla corruzione, non può che essere che accolta positivamente.

Sentire l’esigenza di agire in tal senso, è un fatto molto positivo. D’altra parte il fatto che l’iniziativa sia partita dal Bath non è casuale, perché si tratta comunque di un movimento di pensiero e che più direttamente sarà implicato nelle prossime elezioni , se l’occidente – che dice di volerle ( ma a patto che il risultato sia di un certo segno) – le permetterà.

@vietatoparlare