SIRIA- Il cessate il fuoco non regge per i continui attacchi dei jihadisti: ripresi gli attacchi aerei

Il cessate il fuoco nella “zona idlib” è ancora formalmente in vigore, ma in realtà è già cessato di esistere il 12 settembre 2019. Nel pomeriggio, gli aerei russi hanno preso di mira i jihadisti nelle città di Jisr al-Shugur e quelli siriani nelle vicinanze.

Uno degli attacchi dell’aeronautica militare siriana ha distrutto il sito di produzione di droni e un magazzino con munizioni ad alta esplosività a frammentazione, che avrebbe dovuto equipaggiare gli UAV che vengono lanciati sulla base di Hmeimim. Il laboratorio e il magazzino appartenevano al gruppo terroristico “Partito islamico del Turkestan” .

Nel pomeriggio e alla sera, aerei russi e siriani hanno lanciato una serie di attacchi sulle posizioni dei militanti negli altopiani di Jebel Arbain e Jebel Zawiya, a nord-ovest, a ovest e a sud-ovest della città di Maarat al-Numan.
Sono stati colpiti anche i dintorni dei villaggi di Shkan, Sarja, Kafr-Khaya, Kharsh-Binin (Banin), Kafr-Ruma, Khazarin, Sfuhon, Jebl, Maar-Zait, Dar al-Kabir, Sheikh Mustafa e Marat al-Kharma .

Fonti islamiste hanno confermato questa prima grande serie di attacchi aerei sulle loro posizioni, la prima avvenuta dopo il cessate il fuoco.

Stamattina 13 settembre, sono proseguiti gli attacchi aerei sulle posizioni dei gruppi radicali islamici. Aerei russi hanno colpito le strutture dei militanti nell’area dei villaggi di Deir-Sunbol (Sunbul) e Shinan nella regione di Jebel Zawiya.