SIRIA: gli USA si ritireranno da al Tanf lato siriano ma andranno immediatamente dopo il confine, lato iracheno

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Gli Stati Uniti stanno creando una vasta base sul lato iracheno sopra al-Tanf, che indica che stanno sì progettando di ritirarsi dalla parte siriana, ma per bloccare il confine dalla parte irachena.

Naturalmente questa mossa potrebbe essere ostacolata dall’Iraq che è insofferente della presenza USA, specialmente per la chiara intenzione di usare il paese come base di lancio per ulteriori ostilità contro l’Iran e la Siria. E’ anche vero però che la richiesta che gli USA abbandonino l’Iraq , non è unitariamente condivisa nel Parlamento iracheno. Alcuni membri infatti avrebbero cercato di mettere ai voti la scorsa settimana ma ci sarebbero solo circa 100 voti favorevoli: la maggioranza del parlamento vuole che gli USA restino.

Inoltre, per frenare le legittime rivendicazioni sovranistiche irachene sembra che gli USA abbiano già messo le mani avanti: è appena scoppiato uno scandalo che coinvolge il governo iracheno dell’ex premier Maliki, ed altri funzionari iracheni che quindi ora hanno una posizione politica debole e ciò mitigherà  le ambizioni di Baghdad.

Infatti, il The DailyBeast  riporta che

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il Dipartimento di Giustizia sta indagando su una società di appalti militari, la Sallyport Global Services, per scoprire se ha giocato un ruolo nella presunta corruzione di funzionari del governo iracheno in cambio di contratti esclusivi che costano miliardi di dollari ai contribuenti americani”.
Ma anche i federali potrebbero non rendersi conto della profondità della sospetta corruzione. (…)

Potenti individui, incluso l’ex primo ministro iracheno Nouri al-Maliki, sono legati ad una società kuwaitiana chiamata Afaq che avrebbe venduto l’accesso e dettato i termini per un numero significativo di contratti militari americani.

Quindi motivazioni vere ed altre meno ma motivi per ricatti ce ne sono. Bisognerà  però vedere la reazione irachena se le truppe statunitensi pretenderanno di fare la polizia di dogana irachena e di assicurare la sicurezza alle frontiere, ovvero decidere chi entra e chi meno.

Ma perché è così importante al Tanf? E’ importante per una infinità di cose: interrompe il confine iracheno-siriano e così la cosiddetta ‘via della Seta’ che unisce la Siria all’Iran. Inoltre la presenza statunitense mantiene la possibilità di supportare attività di destabilizzazione in Siria.

In tal senso è significativo che si registrano bombardamenti governativi nell’area di Sweida sulle montagne vulcaniche di al Safa che erano già state bonificate dalla presenza ISIS.

E’ particolarmente interessante il seguente video del New York Times che spiega esattamente la valenza del presidio militare americano ad al Tanf:

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@vietatoparlare