SIRIA – Forze USA tentano di bloccare una pattuglia russa: ma i mezzi russi passano a lato, fuoristrada

Il blocco americano delle pattuglie di polizia militare russa nel nord della Siria è già diventato ‘sistema’. Incidenti simili si verificano quasi ogni giorno. Ma questa mattina nei pressi del villaggio di Maabad – nel nord della Siria , qualcosa è andato diversamente. Al Maabad è un distretto nella provincia di Hasake, al centro del quale si trova Rumeline e il giacimento petrolifero di Sweidiyeh.

E’ appunto  in quella zona che è avvenuto stamattina da parte dell’esercito americano in un checkpoint  un altro tentativo  di non far proseguire una pattuglia militare russa nel nord della provincia di Hasaka. Ma lo sbarramento della strada ha avuto un esito differente. Secondo i presenti che hanno postato le foto, il convoglio del ministero della Difesa russo, bloccato da quelli che i russi chiamano  “partner”, – come si vede nella seconda foto – svolta a margine della carreggiata ed aggira semplicemente l’ostacolo passando fuoristrada.

Ciò è confermato dalle fotografie scattate dai residenti locali che passavano attraverso il checkpoint in quel preciso istante.

i mezzi russi forzano il blocco e passano a lato

A  giudicare dalle immagini pubblicate sui social network, i mezzi corazzati russi aggirano a destra e sinistra i mezzi blindati Oshkosh L-ATV americani che gli si parano davanti.  In alcuni social viene riferito che i russi, dando gas, hanno allontanato di peso un mezzo americano (ad alcuni questo particolare può sembrare fantasioso, ma l’Oshkosh L-ATV americano pesa 6,8 tonnellate mentre il BTR 80 russo pesa circa 13 tonnellate). Si aggiunge che dopo una conversazione in toni elevati, le parti si sarebbero “separate in pace” e la pattuglia russa ha proseguito oltre.

Di questo particolare non esiste certezza. In tutti i modi le immagini fotografiche mostrano che in effetti il convoglio russo passa. Un sito russo di cose militari “Top War” commenta “Gli americani pensavano che i mezzi russi si muovessero solo sull’asfalto”.

Anche se questo incidente non ha comportato gravi conseguenze, questo ultimo episodio mostra che l’esercito russo sta iniziando a ignorare le richieste degli Stati Uniti.

La pericolosità di episodi analoghi precedentemente avvenuti è stata evidenziata recentemente sul Sussidiario dal generale Marco Bertolini – già capo di stato maggiore del Comando Isaf in Afghanistan e poi comandante delle operazioni speciali in Libano, Somalia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia quale capo di stato maggiore della Extraction Force della Nato).

@vietatoparlare