Siria/Deir Ezzor: manifestazioni di protesta della popolazione araba contro le milizie curde

Nei villaggi di nei villaggi di Muhamadia e Safira Tahtani (prov. di Deir ez-Zor), la popolazione araba ha inscenato manifestazioni di protesta contro l’amministrazione curda. I tentativi delle milizie curde dell’SDF di disperdere la gente, sono valsi solo ad aumentare la rabbia: gli amministratori locali curdi (insieme al presidio dell’SDF) hanno dovuto lasciare le rispettive sedi inseguiti dalla folla fin fuori ai villaggi.

L’insofferenza è aumentata progressivamente a causa dello ‘status quo’ imposto dagli Stati Uniti che hanno preteso di cacciare il governo centrale di Damasco e dare illegittimamente  la piena amministrazione della zona ai curdi (che in zona sono una sparuta minoranza) gestita in maniera dissennata.

Precisamente, l’amministrazione curda – forte dell’appoggio degli USA – sta attuando nelle località  ad est dell’Eufrate una politica discriminatoria contro la popolazione araba e cristiana, espressa verso chi non è curdo sotto forma di  obbligo della lingua curda, tasse, mobilitazione di leva forzata, e infine introduzione di una severa censura che proibisce la critica alle autorità.

E’ per questo che la popolazione della Siria orientale sta tornando sempre più a volgere lo sguardo verso Damasco.

Non si tratta di una questione politica ma di risentimento all’oppressione: le tasse imposte dai curdi per respingere l’occupazione turca, causano solo il rifiuto della popolazione impoverita e già prosciugata dalle incessanti ostilità. Completa l’opera l’esasperazione per la leva forzata (anche questa per fare l’armata contro i turchi) che sottrae ulteriori forze alle famiglie già provate.

patrizio ricci by @vietatoparlare

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