SIRIA – Aggiornamento dai fronti – di Stefano Orsi

Aggiornamento dai fronti siriani del 29-10-2019

Tell Tamer

Sono proseguiti anche oggi i pesanti scontri tra le FSA-NSA affiancate da alcune unità corazzate turche, tra cui anche alcuni Leopard 2 Mark4, e le forze siriane SAA, per il controllo di diversi villaggi a sud e ad est di ras al Ain.
Oggi è stata la giornata più sanguinosa, con molti caduti e prigionieri da ambo le parti.

Ieri le SAA avevano raggiunto alcuni villaggi a sud e a est di Ras al Ain per sostituire le YPG che si stanno ritirando a sud della linea dei 30 Km come da accordi raggiunti, purtroppo, non è stato ben chiarito quali siano i forniti da mantenere e le zone che andranno sotto controllo di chi, perché si leggeva solo che verranno mantenuti gli attuali fronti senza aver indicato con precisione i confini.

Le FSA pertanto cercano di accaparrarsi il maggior numero possibile di villaggi, solo stamane a sud di Tall abyad ne hanno conquistati una ventina senza sparare un colpo , semplicemente presentandosi non appena le YPG li abbandonavano senza aver atteso l’arrivo dell’SAA che non era distante.

Hanno da poco chiuso il controllo lungo il confine da Kobane fino al punto di contatto con i filo-turchi e si apprestavano a convergere a sud quando sono stati preceduti dalle FSA.
Cosa manca al momento alle SAA presso sul fronte ad est? Intanto mancano i carri in numero sufficiente, e i mezzi anticarro. Non c’è artiglieria pesante o carri armati al fronte.
Le unità giunte qui nei giorni scorsi non sono Forze Speciali ma unità di seconda o terza fila che erano probabilmente nelle remote retroguardie nel deserto e ora si trovano in prima linea.
Chiaramente ancora non sono riuscite a fissare un fronte con le FSA che invece hanno un notevole appoggio di carri e blindati, a cui si aggiunge un pesante fuoco di artiglieria dal territorio turco e quindi non raggiungibile al momento.
Non sono segnalati attacchi aerei per il momento.

Incerta è la situazione dell’effettivo controllo su alcuni villaggi strategici come ad esempio Manajir, dobbiamo comunque presumere che al momento si trovi sotto controllo delle FSA.
La presenza di forze turche impedisce all’aviazione siriana come a quella russa di intervenire.
abbiamo visto le colonne di mezzi russi convergere verso questo settore e a breve verranno a occupare le prime linee di contatto su tutti questi fronti , ora non ci sono in questo settore, ed è per questo che si combatte per controllare villaggi che poi non potranno più essere reclamati indietro.

Purtroppo sono segnalate violenze da parte delle FSA contro la popolazione che in diversi villaggi , come Abo Rasin e Debseh hanno tentato di resistere all’occupazione turcomanna.
Oggi le forze russe hanno iniziato ad avvicinarsi a questo settore caldo, e non a caso alcuni colpi di artiglieria turca oggi hanno sfiorato alcune postazioni russe nel settore di Ad Darbasiyah, ad est di Ras Al Ain.
Nei prossimi giorni arriveranno a destinazione i rinforzi russi che dovranno coprire questo settore di fronte come forza di interposizione, e pattugliare anche all’interno lungo la fiascia di dieci Km del confine turco siriano come da accordi di Sochi sottoscritti.

Per ora qui si combatte e si muore, i molti prigionieri caduti in mano alle FSa non staranno certo passando il loro momento migliore e spero che non vengano trattati come i loro commilitoni in passato nella sacca di Idlib.
Come già scritto nei giorni scorsi, mancano rinforzi adeguati al compito da assolvere, e non essendo arrivati, questa è la diretta conseguenza.

Fronte di Kabani
Sono alcuni giorni che i combattimenti sono ripresi in questo settore a nord della Provincia di Latakia, e purtroppo ancora la roccaforte strategica di Kabani resiste agli attacchi siriani. non conosco il territorio se non attraverso lo studio delle immagini da satellite, temo che la posizione che domina la sottostante valle di Al Gaab ne decreti l’importanza strategica che non permette di aggirarne la posizione ma impone la sua cattura.

5° uccisione per il Leader ISIS Al Baghdadi
Siamo arrivati ad almeno 5 nel nostro conteggio, immaginiamo che possa anche non essere l’ultima, almeno due gliene restano, , Poi i media hanno annunciato il nome del suo successore, si sa bene che morto un Califfo, se ne fa sempre un altro, tale Abdullah Qardash, ma , meschino, anche di lui, oggi gli USA hanno annunciato l’eliminazione.
L’elenco dei potenziali scomodi testimoni da pensionare credo sia lungo per cui munitevi di pazienza che la campagna elettorale delle presidenziali USA, fino al prossimo anno non avrà termine, e nemmeno i “coup de theatre” per sostenerla.
Come potete immaginare, abbiamo diverse riserve nel credere a ciò che l’amministrazione USA e in particolar modo quella di Trump, comunica o scrive, visti il continuo ricorso a frottole e sproloqui al pari dei suoi degni predecessori, Obama, Bush e Clinton.
Stefano Orsi

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Le immagini partono dalla situazione di Ras al Ain nel giorno 19-10-2019 e terminano la mattina e la sera di oggi, la seconda immagine è di Tall abyad stamane.

Stefano Orsi