Sempre piu’ tedeschi hanno bisogno di un secondo lavoro, e quasi sempre è un minijob

Sempre piu’ tedeschi hanno bisogno di un secondo lavoro, e quasi sempre è un minijob

E’ l’altra faccia del boom economico degli ultimi anni: più di 3.5 milioni di occupati hanno bisogno di un secondo lavoro, quasi sempre un minijob, per sbarcare il lunario. Segno evidente che gli working-poor stanno crescendo anche nella “ricca” Germania del boom economico. Ne scrive la Süddeutsche Zeitung.

Secondo la Bundesagentur für Arbeit in Germania ci sono circa 3,5 milioni di occupati con un secondo lavoro. Per più della metà di loro, le difficoltà finanziarie sono state la motivazione principale per iniziare un secondo lavoro.

Continua a crescere il numero di coloro che svolgono un secondo lavoro – quasi il 7 % di tutti i tedeschi fra i 18 e i 65 anni. A fine giugno 2019, erano registrati circa 3.538.000 occupati con piu’ di un impiego, come si evince da una risposta della Bundesagentur für Arbeit (BA) a una interrogazione della Linke al Bundestag, come riporta la Neue Osnabrücker Zeitung.

Rispetto a giugno 2018 sono circa 123.600 persone in più, con un incremento pari la 3,62 %. Un anno prima, secondo l’agenzia per l’impiego, il numero era stato di circa 3,3 milioni. Secondo i calcoli dell’Institut für Arbeitsmarkts – und Berufsforschung, il numero degli occupati con piu di un lavoro dal 2003 al 2017 è più che raddoppiato.Secondo quanto riferito, quasi tre milioni di persone oltre a un lavoro regolare hanno anche un mini-job.

Più di 345.400 persone erano invece registrate in due rapporti di lavoro soggetti a contributi previdenziali. La terza variante più comune era invece la combinazione di due o più cosiddetti minijobs. Questo è il caso per 260.700 persone.Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Hans Böckler nel marzo 2019, il 53 % degli intervistati affermava che a spingerli verso un secondo lavoro erano state le difficoltà finanziarie o lo stato di bisogno. Il 24 %degli intervistati con un secondo lavoro dichiarava inoltre di non riuscire a trovare un lavoro a tempo pieno e che quindi doveva ricorrere ai sussidi pubblici Hartz (Aufstocker).

Il deputato della Linke al Bundestag Sabine Zimmermann per contrastare questa tendenza chiede un aumento del salario minimo “in un primo passo ad almeno 12 euro l’ora” .

Content retrieved from: http://vocidallagermania.blogspot.com/2020/01/sempre-piu-tedeschi-hanno-bisogno-di-un.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FmlmqBS+%28Voci+dalla+Germania%29&utm_content=FeedBurner.