Santa Sede: “Il legame tra sicurezza nazionale e accumulo di armi è una “falsa logica”

La sicurezza e la pace internazionali si ottengono meglio attraverso la promozione di una cultura del dialogo e della cooperazione, attraverso l'educazione alla pace

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Santa Sede: la spesa militare sempre in aumento è ‘scandalosa’

di Lisa Zengarini

“Di fronte a una pandemia mondiale di durata incerta, durante la quale le crisi sociali ed economiche restano gravi, e gli effetti sempre più gravi del cambiamento climatico globale, è scandaloso che le spese militari continuino ad aumentare, distogliendo risorse potenziali dalla lotta alla povertà, disuguaglianza, ingiustizia, istruzione e salute”.

Questo messaggio è stato ribadito martedì da mons. John Putzer, incaricato d’affari della Missione permanente della Santa Sede presso l’ONU e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, intervenendo alla Sesta Conferenza di revisione della Convenzione sui divieti o sulle restrizioni all’uso di alcune armi convenzionali Che può essere considerato eccessivamente dannoso o avere effetti indiscriminati (CCW). La sessione si svolge a Ginevra dal 13 al 17 dicembre.

Una falsa “logica”

Ricordando che disarmo, sviluppo e pace “sono tre questioni interdipendenti”, il rappresentante vaticano ha sottolineato che il legame tra sicurezza nazionale e accumulo di armi è una “falsa logica”: “Mentre vi sono comprensibili preoccupazioni per una sicurezza effettiva e per il legittimo diritto di autodifesa, è una logica ingannevole e controproducente pensare che la sicurezza e la pace di alcuni possano essere in qualche modo separate dalla sicurezza e dalla pace collettiva di altri”, ha affermato. Invece, “la sicurezza e la pace internazionali si ottengono meglio attraverso la promozione di una cultura del dialogo e della cooperazione, attraverso l’educazione alla pace, e non attraverso una corsa agli armamenti in cui i civili pagano sempre e inevitabilmente il prezzo più alto”.

Per quanto riguarda l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite CCW – che è stata istituita per la prima volta nel 1980 con lo scopo di vietare o limitare l’uso di alcune armi convenzionali considerate eccessivamente dannose o i cui effetti sono indiscriminati – il rappresentante vaticano ha evidenziato tre questioni che destano particolare preoccupazione alla Santa Sede.

Residuati bellici

La prima questione riguarda i residuati bellici esplosivi che non rappresentano solo un problema di sicurezza per la popolazione locale, ma anche un problema di sicurezza nazionale e regionale. A questo proposito, mons. Putzer ha sottolineato l’urgente necessità di intensificare gli sforzi di universalizzazione del Protocollo V CCW che affronta le misure correttive postbelliche al fine di ridurre al minimo il verificarsi e gli effetti di residuati bellici esplosivi, nonché la cooperazione internazionale, per assistere i paesi colpiti “in un vero spirito di fraternità”.

La Santa Sede è anche preoccupata per il traffico illecito di armi di piccolo calibro e leggere, nonché di armi esplosive, in particolare nelle aree popolate, che sono diventate sempre meno “convenzionali” e sempre più “armi di distruzione di massa” e di sfollamento, che influenzano le prospettive delle persone per lo sviluppo umano integrale.

Armi incendiarie

Il rappresentante vaticano ha poi richiamato l’attenzione sull’uso delle armi incendiarie, ribadendo il sostegno della Santa Sede ad una revisione giuridica delle disposizioni contenute nel Protocollo III della Convenzione al fine di rafforzare tale strumento “in modo da rimanere rilevante negli odierni conflitti e rafforzare la protezione accordata ai civili e ai combattenti”.

Nuove armi

mons. Putzer si è infine concentrato su “nuove” armi, tra cui, tra gli altri, sistemi di armi laser, radiofrequenza e altre tecnologie a energia diretta, armi antisatellite e armamento dell’intelligenza artificiale.

Al riguardo, ha ribadito l’appello della Santa Sede alle altre Alte Parti contraenti “a tener conto delle prevalenti considerazioni umanitarie ed etiche” ricordando “l’importanza di perseguire ogni sforzo che possa contribuire al progresso verso il generale e completo disarmo sotto stretto ed efficace controllo internazionale”, come affermato nel Preambolo CCW.

Notizie dal Vaticano – https://catholicmasses.org/holy-see-ever-rising-military-expenditure-is-scandalous/

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