Russia: è mobilitazione, richiamati 300.000 riservisti

Firmato il decreto sulla mobilitazione parziale in Russia, al via oggi, 21 settembre - Putin

Il presidente russo Putin ha annunciato una mobilitazione parziale nella Federazione Russa, scrivono i media russi. La mobilitazione parziale vuol dire circa 300.000 riservisti. La forza di mobilitazione totale della Russia è di 25 milioni di persone.

Questi sono i punti salienti dal testo del decreto di Putin sulla mobilitazione parziale:

– La maggior parte dei residenti di queste aree storiche russofone in Ucraina non vuole rimanere sotto il giogo neonazista;
– abbiamo il dovere morale di non abbandonare queste persone (all’Ucraina);
– appoggiamo le richieste di referendum sollevate nei territori occupati dalla Russia [che si terranno dal 23 al 27 settembre, in caso di esito positivo i territori del Donbass saranno a tutti gli effetti Federazione russa, con tutte conseguenti implicazioni];
– ho firmato il decreto che annuncia una mobilitazione parziale;
– la mobilitazione avrà inizio oggi stesso;
– l’Occidente ha superato ogni limite nella sua aggressione alla Russia;
– durante il periodo di mobilitazione parziale, è possibile l’esonero dal servizio militare per età, stato di salute e per decisione giudiziaria di privazione della libertà;
– i governatori sono stati incaricati di assicurare la chiamata alla mobilitazione nella quantità e nei tempi stabiliti dal Ministero della Difesa per ciascuna regione;
– i contratti di servizio militare restano validi fino al termine della mobilitazione parziale, salvo i casi di licenziamento dei militari;
– Ai russi che lavorano nelle organizzazioni del complesso militare-industriale è concesso il diritto di differire dalla coscrizione;
– Ho ordinato al governo di dare uno status legale ai volontari che combattono in Donbass;
– Un’altra dichiarazione di Putin è stata  sul trasferimento dell’economia russa su base militare: “Il governo deve risolvere immediatamente il problema del sostegno finanziario all’industria della difesa per aumentare la produzione di armi”.
– Se la sua integrità territoriale è minacciata, la Russia utilizzerà tutti i mezzi disponibili, questo non è un bluff,
– Sul ricatto con armi nucleari: “la rosa dei venti può girare nella direzione opposta”, – ha detto Putin.

Dichiarazione del ministro della Difesa della Federazione Russa Shoigu:

Il ministro della Difesa russo Shoigu ieri ha fatto alcune dichiarazioni sulla mobilitazione. Verranno chiamati 300.000 riservisti.
Verranno mobilitati uomini della riserva, quelli che hanno esperienza di combattimento, con la necessaria specializzazione militare per l’esercito.
Gli studenti non saranno chiamati. Tutti coloro che prestano servizio di leva non saranno inviati nella zona “operazione militare speciale”.
Shoigu ha anche detto: “L’Occidente fornisce armi all’Ucraina in grandi quantità, ha messo a disposizione circa 70 satelliti militari e più di 200 civili, l’intero gruppo Nato, opera nell’interesse dell’Ucraina, mentre sempre più spesso Kiev usa armi occidentali per colpire i civili”.
Shoigu ha dichiarato le perdite dell’esercito russo dall’inizio della guerra – 5937 uccisi.
Ed ha aggiunto “l’Ucraina ha già perso metà dell’esercito: 61.207 morti, 49.368 feriti”.

Altra dichiarazione di Shoigu:
“Siamo in guerra non con l’Ucraina, ma con l’Occidente collettivo, perché le armi che l’Ucraina aveva, in realtà sono finite – queste sono armi ex sovietiche. Molti, specialmente i i giovani stati europei, hanno consegnato tutte le armi all’Ucraina, ma noi le stiamo tutte eliminando, eliminando, eliminando”.
– tutti i tipi di armi, compresa la triade nucleare, svolgono i loro compiti.

VPNews

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