Raid israeliano contro Damasco

Oggi i caccia di Telaviv hanno tentato di colpire nuovamente i dintorni di Damasco.
Hanno solo tentato, perché questa volta ogni singolo ordigno lanciato, missili o bombe plananti che fossero, TUTTI sono stati intercettati dalle difese siriane.
Per la prima volta sono state impiegate le difese di nuova generazione consegnate dalla Russia dopo la distruzione del loro aereo IL-20 al largo di Latakia a causa dell’incursione israeliana.

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Non hanno chiaramente impiegato gli S300 la cui unica batteria si trova presso Masyaf a sud est di Latakia e protetta anche dalle difese russe, ma sono invece stati impiegati i sistemi BUK2 modificati e aggiornati pochi anni fa dalla Russia stessa che utilizzano al meglio anche i radar consegnati e che sono stati piazzati nel sud della Siria con notevole vantaggio nella precisione e visione del campo di battaglia rispetto ai vetusti sistemi precedenti che risalivano agli anni 60 e 70.

Le batterie di BUK2 come vedete nel video sono oltretutto molto ben difese da altre batterie di missili a difesa di punto per tutelarle da attacchi ravvicinati, nel video si vedono le batterie di BUK2 che lanciano i missili per intercettare gli attacchi israeliani e neutralizzarli. La riuscita di questa difesa è stata certificata anche da fonti russe che hanno confermato anche i numeri 8 missili abbattuti su 8 lanciati.

Gli Israeliani si sono poi consolati annunciando l’abbattimento di un missile antiaereo siriano che volava sopra il Golan occupato, contenti loro.
Naturalmente durante l’attacco era in volo un aereo passeggeri lungo i corridoi di discesa per l’aeroporto di Damasco, 150 passeggeri sono stati messi a rischio della loro vita a causa di un ennesimo attacco terrorista da parte di Telaviv.

Nelle ore della notte tra domenica e lunedì, le difese siriane si sono nuovamente attivate , stiamo vedendo i video or ora, ma non conosciamo i dettagli della minaccia.

Stefano Orsi