Quando la Clinton diceva: bisogna “distruggere la Siria perché è un bene per Israele”!

Riporto di seguito le rivelazioni di Weakileaks che ho pubblicato nel 2016. Testimoniano – in questi giorni in cui le parole sono buttate a vanvera e la menzogna la fa da padrona – che l’aggressore in Siria non è  l’Iran o la Siria ma Israele. E si noti bene: non si tratta di un giudizio politico, o di avere pregiudizi verso Israele,  ma della realtà dei fatti riguardo ai fatti siriani. E sui fatti si giudica. Vorrei che le cose andassero diversamente ma così non è. E risalta che non è per demerito siriano, un paese devastato per opera di un progetto fatto a tavolino. Tra l’altro, è impossibile non notare che il dialogo diplomatico è scartato categoricamente  a priori e sin dall’inizio: eppure sarebbe l’unica strada giusta quando l’unica strada scelta  è invece solo quella delle armi e del crimine di stato.

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Hillary Clinton: Bisogna “distruggere la Siria perchè è un bene per Israele”!

Patrizio Ricci da LPL News 24 lunedì, maggio 30, 2016

Secondo un documento ‘rubato’ da Weakileaks, Hillary Clinton è tra le promotrici più attive della guerra asimmetrica che infuria in Siria dal 2011. L’aspirante alla presidenza degli Stati Uniti, ha rivelato in una sua corrispondenza ‘trafugata’ da Weakileaks che la guerra siriana è stata organizzata deliberatamente da Washington
perchè rovesciare violentemente il governo siriano era “il modo migliore per aiutare Israele”.

Secondo la Clinton, il partenariato tra Siria e Iran rappresenta ”un pericolo per Israele e la fine del regime di Assad metterebbe fine a quell’alleanza pericolosa” – quindi –la leadership di Israele capisce bene il motivo per cui sconfiggere Assad è ora nel suo interesse“. L’ex Funzionaria, è arrivata persino a dire che ‘per essere presi sul serio‘ la ‘cosa giusta da fare è di minacciare di morte la famiglia di Assad ‘. Il documento (*) in questione (protocollato con il numero F-2.014-20.439, Doc n C05794498)  è sbucato fuori tra quelli non classificati erroneamente immessi nel server di posta elettronica che la Clinton teneva incautamente a casa sua (nel periodo del segretariato di Stato negli anni 2009-2013).

La contiguità di Israele con alcuni gruppi ribelli non è cosa nuovaGli aerei con la stella di Davide sono entrati più volte in territorio siriano per colpire  depositi munizioni  e convogli militari in varie località ed in varie epoche. Sono stati effettuati anche alcuni omicidi mirati di ufficiali iraniani ed Hetzbollah. Inoltre  centinaia di combattenti anti-governativi sono stati curati negli ospedali israeliani. Inoltre, “I peacekeeper delle Forze Onu dell’Undof spiegano che ufficiali israeliani e miliziani sostenuti dall’estero “hanno collaborato direttamente” lungo il confine israelo-siriano negli ultimi 18 mesi, permettendo il transito di persone, feriti portati in Israele per essere curati, e casse consegnate a combattenti” in territorio siriano” (Sole 24 Ore).
israeliane sono intervenute con azioni belliche riconducibili ad azioni di sostegno all’opposizione armata.

Se tutto questo non bastasse, il quotidiano Haretz  riferisce l’ammissione da parte del vice ministro israeliano della cooperazione regionale, Ayub Kara di essersi recato clandestinamente ad Aleppolo scopo quello di visitare le postazioni dei miliziani anti-governativi e manifestare il proprio appoggio. Quest’ultima notizia arriva dopo quella del giornale statunitense ‘Veteran Today’ riferiva nell’ottobre dell’anno scorso , di  un alto ufficiale israeliano, il generale  di Brigata israeliano Yussi Elon Shahak, catturato ad ottobre in  Iraq  dall’Esercito iracheno mentre faceva da Ufficiale di collegamento con unità nemiche. 

Credo che non ci siano dubbi sulle intenzioni di pace dei leader di questi paesi: ..ma che influenza esercitano costoro sulle politiche europee e quindi sulle decisioni politiche del nostro paese?

* nota: sebbene la trascrizione di Wikileaks fa risalire l’e-mail al 31 dicembre 2000 , si tratta di un errore formale, in quando il contenuto della e-mail (in particolare il riferimento al maggio 2012 – i colloqui tra l’Iran e l’Occidente sul suo programma nucleare a Istanbul) mostra che la stessa è stata invece inviata il 31 dicembre 2012.

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