PRIMA LA SALUTE O LE MULTINAZIONALI?

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Quando una sostanza è potenzialmente pericolosa per la salute umana e per l’ambiente, l’UE che cosa fa? Gli interessi delle grandi multinazionali ovviamente, o almeno in alcuni casi è quello che ha fatto. Pesticidi come il clordecone, clorpirifos e glifosato sono stati approvati nonostante diversi studi provassero la loro pericolosità. Il clordecone ad esempio, usato moltissimo nelle Antille Francesi per decenni dopo essere stato classificato come cancerogeno, è così poco biodegradabile che continuerà ad avvelenare popolazione e ambiente per altri 700 anni. Il clorpirifos non è certo meglio, non ancora bandito dall’UE si degrada così lentamente da contaminare interi ecosistemi finendo nelle acque dei fiumi che lo trasportano ovunque, uccidendo migliaia di insetti anche a km da dove è stato utilizzato. E il glifosato si sa, ce lo abbiamo tutti nel sangue nonostante diversi studi sostengono che aumenti (e non di poco) le possibilità di contrarre un cancro. Ma allora come sono stati autorizzati? Semplice, ignorando queste ricerche e prendendo per buone quelle fornite dai produttori di pesticidi. Ma ascoltate questo approfondimento di Giada Serina fino alla fine, perché ci sono anche delle buone notizie che fanno ben sperare in un’inversione di rotta.

Link video Byoblu su Glifosato:
https://www.youtube.com/watch?v=dgl7IT4Dwog

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