Il presidente libanese Saad Hariri arriverà in Libano nelle prossime ore

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Il premier libanese uscente Saad Hariri – secondo il giornale libanese Elnashra –  arriverà in  Libano nelle prossime ore. Il giornale  sottolinea che il premier rimarrà solo un breve periodo dopodiché tornerà di nuovo a Riayd. Precisamente Hariri ripartirà “dopo aver messo al corrente il parlamento, guidato dal presidente Michel Aoun delle ragioni che lo hanno portato a dimettersi.

Aoun ha sottolineato  in un’intervista alla stampa,  che il ritorno di Hariri è “il risultato del nostro impegno con i diversi responsabili locali e arabi che ci hanno assicurato che Hariri nel corso delle prossime ore tornerà in Libano, e rimarrà per un periodo di soli due giorni per motivi di sicurezza. Dopo aver adempiuto alle procedure politiche delle dimissioni, tornerà all’esterno  per condurre una nuova battaglia politica dal titolo “Affrontare il terrorismo, il terrorismo di Hezbollah”.

Non ci vuole molto a capire che il premier Hariri sta facendo di tutto per spaccare il paese: la sua missione in Libano, non nasce tanto dalla premura di assolvere un obbligo istituzionale ma è  nel senso di creare un peggioramento del clima e provocare ulteriormente Hezbollah che in queste ore è una delle forze che ha sconfitto l’ultimo bastione ISIS di Abu Kamal.

Veramente un controsenso accanirsi contro Hezbollah che in Libano ha cacciato ISIS e che in Siria è impegnato – con successo – a respingere i terroristi finanziati dagli USA e dagli alleati arabi.

Intanto secondo indiscrezioni della stampa libanese, il presidente egiziano al Sisi , ha avvertito  il presidente del Parlamento libanese che se Hezbollah non verrà isolato, il governo degli Stati Uniti prenderà ulteriori misure contro Hezbollah, e non è escluso tra le opzioni, un attacco militare.