Presentate all’ONU gravi prove a carico della ONG ‘White Helmet’, ma i media tacciono

Un dossier presenta all’ONU la Ong umanitaria come una copertura per un gruppo di assistenza ad al Qaeda in Siria, dedito spesso ad attività illegali come l’organizzazione di false flag e traffico di organi umani.

Il 20 dicembre 2018 è stata presentata alle Nazioni Unite una relazione sui White Helmets che mette alla luce il vero scopo di questa organizzazione e  i crimini di guerra commessi  all’interno della Siria .

La relazione è stata presentata dal direttore della Fondazione per la Ricerca sulla democrazia in Russia Maxim Grigoriev.

Il rapporto si basa su interviste effettuate ad oltre 100 testimoni oculari, tra cui 40 membri dei White Helmets, 50 residenti locali, 15 excombattenti antigovernativi e oltre 500 civili sono stati intervistati nelle città siriane di Aleppo e Deraa.

La relazione dimostra che la ONG ‘White Helmets’, appoggiata dall’Occidente, è coinvolta nel traffico di organi umani,  che avviene durante il supporto alla logistica dei terroristi di al Nusra (Tharir al Sham affiliato ad al Qaeda) in Siria .

Nel suo intervento Grigoriev – citando un testimone da un’area in cui il gruppo ha operato – afferma:

Le persone evacuate dai White Helmets spesso non sono tornate vive. Ad esempio, una persona ferita in modo non grave, viene salvata, evacuata e poi portata indietro con lo stomaco aperto e con gli organi interni mancanti.

Lo studio ha anche rivelato un’estesa corruzione all’interno della rete del gruppo, con leader che hanno ottenuto guadagni privati ​​dalle donazioni e membri che saccheggiavano la popolazione civile.

E’ stato anche riferito un caso particolare in cui a Jisr al-Haj, Aleppo, dove sono stati bruciati rifiuti e alcuni corpi sono stati portati da un obitorio locale per permettere le riprese di una finta scena di salvataggio ad uso propagandistico. Un membro dei White Helmet ha affermato che le comparse venivano ricompensate con 50 dollari.

Sono state presentate prove che dimostrano che i centri dei White Helmets sono coinvolti in modo permanente nella costruzione delle posizioni fortificate dei terroristi e dei gruppi armati illegali a cui fornivano acqua e cibo;  [i White Helmet ] hanno inoltre avuto il compito di evacuare i militanti feriti dalla linea del fronte.

Le prove, ha detto il ricercatore, hanno dimostrato che i White Helmets non sono un «gruppo di aiuto», ma un’estensione di gruppi terroristici in Siria.

L’ambasciatore russo alle Nazioni Unite  Vassily Nebenzia, è intervenuto ed ha detto che le prove dimostrano che «i White Helmets meritano di essere nella lista dei terroristi designati dalle Nazioni Unite».

Il cosiddetto gruppo ‘White Helmets’,  è stato istituito dall’ex ufficiale dell’esercito britannico James Le Mesurier nel 2014 ed è stato presentato dall’occidente come organizzazione benefica con lo scopo di proteggere i civili in Siria, allo stesso modo della Croce Rossa.

Il sedicente gruppo volontario di salvataggio è stato ripetutamente accusato di fungere da braccio dei media per i gruppi terroristici takfiri e accusato di aver messo in atto attacchi chimici falsi nel tentativo di sollecitare l’intervento militare occidentale in Siria. A luglio del 2018, diverse centinaia di persone affiliate al gruppo sono state evacuate  dal sud della Siria in Israele, nel bel mezzo di una riuscita operazione dell’esercito siriano .

In quell’occasione, il Regno Unito, il Canada e la Germania hanno annunciato con orgoglio l’interesse ad accettare i White Helmets come rifugiati.

«Gli account Facebook dei membri dei White Helmets sono pieni di materiale propagandistico di gruppi terroristici, tra cui Daesh [cioè l’ISIS, NdR] e al-Qaeda, nonché di lodi per Osama bin Laden e altri individui elencati dalle Nazioni Unite come terroristi», ha aggiunto Grigoriev. Il direttore ha sottolineato che «centinaia di foto con le armi in mano» erano disponibili sui social media.

 

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