Possibile accordo tra Mosca ed Ankara per il recupero completo del collegamento Aleppo Damasco

Quello che segue è il testo dell’agenzia Turk Press di due ore fa. Turk Press afferma che esisterebbe un accordo tra Russia ed Ankara per Idlib. Secondo la fonte, la Turchia non si opporrebbe al proseguimento dell’offensiva siriana fino alla riconquista e messa in sicurezza dell’autostrada M4 e M5. In cambio, l’esercito siriano e le forze russe interromperebbero l’offensiva e concederebbero l’area di 30km al confine turco in funzione anti-curda.  Turk Press però commenta che tale soluzione non sarebbe di lunga durata in quando in Idlib permangono terroristi di al Qaeda, ovvero di Tharir al Sham. Inoltre Damasco non fa distinzioni tra terroristi di HTS e quelli di altre sigle. Tra l’altro ancora oggi Mosca ha  ribadito – tramite il proprio portavoce – che anche la Siria del nord dovrebbe tornare a Damasco. La soluzione quindi dovrebbe servire solo per  fare le cose a gradi e dar modo ad Anakara di gestire la situazione ed i profughi.
Ciò che forse si concederà alla Turchia è un controllo lungo i confini, cosa peraltro prevista anche in virtù di un accordo preesistente ( anteguerra) tra Damasco ed Ankara (anche se non così esteso).

@vietatoparlare

Ecco il testo:

Il Centro russo per gli affari internazionali ha pubblicato un rapporto sulla visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Mosca, a seguito della recente escalation a Idlib, in cui ha parlato della possibilità che Ankara e Mosca accettino di stabilire una zona cuscinetto a Idlib con una profondità di 30 km fino alle autostrade M4 e M5.

Il rapporto afferma che durante il suo incontro con Putin il presidente turco ha tentato di raggiungere due obiettivi: primo, organizzare l’evacuazione sicura del suo esercito dal checkpoint di Morek. Il secondo obiettivo è convincere il presidente russo a fermare i progressi dell’esercito del regime e raggiungere un altro accordo di tregua per sostituire l’accordo fallito di Sochi.

Ha aggiunto che è probabile che le parti trovino una soluzione senza alcuna difficoltà al primo problema, dato che gli eserciti turco e russo hanno già esperienza nel coordinamento militare in Siria. Anche durante i recenti scontri a Khan Sheikhoun, i due eserciti hanno condotto pattuglie comuni nella zona demilitarizzata.

Per quanto riguarda la tregua, a seguito dell’acquisizione da parte del regime siriano di Khan Sheikhoun, Mosca desidera dare un vantaggio al suo alleato turco.

Tuttavia, anche se le due parti riuscissero a raggiungere un accordo di tregua al fine di evitare una nuova crisi nelle relazioni russo-turche, questo sarebbe solo un altro ritardo ad un nuovo confronto in Idlib , a causa della presenza di elementi Tharir al Sham (HTS) nella provincia. Pertanto, un congelamento del conflitto non sarà fruttuoso da una prospettiva a lungo termine.

Il rapporto ha sottolineato che Mosca potrebbe accettare la proposta della Turchia di istituire una zona di sicurezza lungo 30 km fino alle autostrade M4 e M5.

Se la Turchia riuscirà a stabilire una zona sicura con gli Stati Uniti nella Siria nord-orientale, Ankara, che controlla le città di Afrin e Bab, controllerà una cintura sottile lungo 800 chilometri dal confine tra Siria e Turchia.

Il rapporto ha sottolineato che il regime siriano non acconsentirà a tale passo, poiché considera sia l’opposizione militare sia l’HTS gruppi terroristici, ma Mosca potrebbe sostenere questo piano, perché ritiene che il problema principale in Idlib sia HTS, non l’opposizione. Se non ci sono terroristi nell’area sicura turca, la futura campagna militare per Damasco perderà la legittimità acquisita a Khan Sheikhoun.

Fonte: Turk Pres

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