pieta’ per i barconi ma non per i perseguitati in patria

In queste ore a Palmira e nelle località siriane conquistate le orde di ISIS si sono date a vendette settarie. Dappertutto lo scenario è tristemente lo stesso: si moltiplicano le vendette, si moltiplicano gli uomini giustiziati e lasciati nelle strade.

A Palmira i miliziani di ISIS cercano casa per casa gli uomini che erano sostenitori del governo o che semplicemente si oppongono al proprio dominio. E’ lo scenario che si riproporrà dappertutto.

esecuzioni di ISIS nelle strade di Palmira

esecuzioni di ISIS nelle strade di Palmira

Le forze jadiste avanzano inarrestabili su più fronti avendo sempre linfa vitale. Presto non ci sarà più un luogo dove fuggire, non solo per le minoranze ma per chiunque si opporrà al ‘nuovo ordine’.

Se le forze jadiste prenderanno il paese, la mattanza già in corso proseguirà generalizzata.

Attualmente l’unica forza che può contrastare questa funesta prospettiva è il governo siriano che però è in grave difficoltà per la mancanza di rifornimenti e per la scarsità di uomini.

Quindi volenti o nolenti esortiamo i governi coinvolti a far prevalere la ragione; bisogna mettere da parte ogni considerazione di natura politica e salvaguardare la vita umana: il pericolo che incombe non è solo un pericolo per i siriani è un pericolo per tutti, è il pericolo che diciamo a parole di fronteggiare anche nei nostri paesi.

Bisogna togliere dall’agenda la ‘non soluzione’ di rovesciare Assad, soluzione sorpassata abbondantemente dagli eventi ma che inopinatamente è ancora l’obiettivo numero della coalizione occidentale appoggiata dalle monarchie del Golfo.

Bisogna interrompere ogni collusione diretta o indiretta che favorisca l’avanzata delle forze jadiste in Siria e questo vuol dire la cessazione dei rifornimenti alle forze ribelli, il blocco del loro transito attraverso le frontiere, l’appoggio al governo siriano nell’azione di contrasto alle forze devastatrici..

Amici, cerchiamo insieme di diffondere il cristianesimo a partire da una ragione restituita all’uomo. Perché il mezzo formidabile con cui Cristo ci raggiunge è l’umano che oggi è sotto gli attacchi di tutto intorno. Oggi tutto cospira contro senza alcuna ragione se non mantenere i popoli divisi.

Un uomo libero, restituito alla sua natura non fa comodo al potere. Sarebbe un ostacolo, si rischierebbe un mondo di giustizia e di pace, di perdono, di pietà che ritrova la sua origine ed il suo rapporto con l’Eterno.

Patrizio Ricci – Vietato Parlare