Perché il Natale è importante per tutti i siriani

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Mhardeh è la città cristiana più popolosa della Siria. Simon Al Wakil è il capo delle milizie popolari che difendono i villaggi cristiani di Mhardeh e Sukaylabya sotto l’Oronte a nord di Hama, costantemente bersagliati dai missili provenienti dalla confinante Idlib occupata dai terroristi.
Qui spiega come l’Esercito Siriano è intervenuto in loro difesa e perché il Natale è festa per tutti i siriani, cristiani e musulmani che siano

Posti a protezione di villaggi attaccati, ci sono gli uomini della Forza Nazionale di Difesa e quelli del Syrian Social Nationalist Party (SSNP): in entrambi i casi si tratta di gente comune, quasi sempre cinquantenne, che ha imbracciato il fucile sopratutto per la preoccupazione di salvaguardare la propria famiglia e la propria comunità.

Mhardeh la vigilia di Natale è stata bersagliata dai missili dei ribelli dalla vicina linea di demarcazione ferendo alcune persone.

Nel vicino territorio dei ribelli in prov di Idlib dominano i gruppi jihadisti.

Nel 2016 veicoli kamikaze imbottiti di esplosivo e un grande numero di missili atgm/Tow americani hanno attaccato  la città di Helfaya, che si trova alla periferia di Mhardeh ma non riuscirono ad entrare a Mhardeh.

La funzione delle forze di autodifesa è importante, nel 2013 nel villaggio a maggioranza cristiana di Sadad, le forze ribelli si accanirono sulla popolazione cristiana . Fu una delle più efferate stragi di cristiani avvenute durante la guerra siriana: 4 chiese, di cui alcune molto antiche, furono saccheggiate e distrutte; 45 civili innocenti, donne e bambini furono torturati a morte dalle milizie jihadiste anti-Assad. I corpi di sei persone appartenenti alla stessa famiglia, furono trovati in fondo a un pozzo. Per una settimana prima della riconquista governativa, 1.500 famiglie furono tenute come ostaggio e trattenute come scudi umani

#Syria_Rising