Perché gli incendi in Amazzonia?

#Bolsonaro denuncia “toni sensazionalistici” e “foto false” che accompagnano gli incendi in Amazzonia; afferma si tratti di strumentalizzazione politica e che dei fuochi siano responsabili anche Ong.
L’immagine qui in basso proviene dalla #Nasa, fonte Reuters.

MOTIVAZIONI DIETRO GLI INCENDI, via Deviance Project:

-far posto alle miniere, alle attività di estrazione e di produzione di petrolio e gas. 
-far spazio alla produzione agricola, in particolar modo quella legata alla coltivazione della soia, che verrà poi esportata in Europa, in Oriente e negli USA per sfamare gli animali che schiavizziamo e sfruttiamo negli allevamenti.
-Perché bisogna allontanare le popolazioni indigene che vi vivono, che si oppongono al processo di deforestazione e dunque al “progresso economico” in Brasile.

Le nostre scelte alimentari, il nostro stile di vita, il sistema che supportiamo e “votiamo” ogni giorno: ecco cosa si nasconde dietro tutta questa distruzione.

Giorgio Bianchi (da facebook)

Il “polmone della Terra” non brucia da ieri ma da diversi giorni. Già tra l’11 e il 13 agosto il satellite Aqua della NASA aveva rilevato vasti incendi in quattro regioni amazzoniche del Brasile. “Per la maggior parte dell’anno gli incendi nella foresta Amazzonica sono rari a causa dell’umidità – spiega la NASA – ma tra luglio e agosto, con l’arrivo della stagione secca, generalmente l’attività aumenta”.

Ma come ha spiegato alla Reuters il ricercatore Alberto Setzer dell’INPE, l’Istituto nazionale per la ricerca spaziale brasiliano, è anche vero che “l’innesco di un incendio è opera dell’uomo, deliberatamente o per errore”. La stessa NASA spiega che spesso gli agricoltori o gli allevatori danno fuoco per meglio gestire i propri campi o i pascoli o per ripulire il terreno, nonostante sia vietato in questo periodo dell’anno, proprio per il clima favorevole al diffondersi delle fiamme. Poi c’è il disboscamento finalizzato alla raccolta della legna e quello che ha come unico scopo l’allargamento delle aree coltivabili, spesso destinate alla soia.

(National Geograpich)