Patriarca di Antiochia: “L’occidente ha una falsa lettura degli avvenimenti in Siria”… parole troppo grosse? No, c’è di più…

Ragionare con i sostenitori della retorica dei ‘ribelli buoni’ , non è possibile: ci si può incontrare sul reale e non sul pensiero quando di per sè è deficitario. La verità è sempre vicina perchè ci costituisce ma il virus propagatosi nel nostro tempo è una incapacità a riconoscere.

Ad una lettura corretta di ciò che accade si frappongono ostacoli insormontabili, non per la complessità degli eventi per un’oggettiva difficoltà a saper riconoscere il bene. In definitiva, per mancanza di moralità. Se così non fosse non si spiegherebbe il motivo per cui anche i cattolici con responsabilità politiche abbiano trovato giusto il rovesciamento di stati laici in favore delle  ‘primavere’ islamiste. Sembra che essi, anche dopo il disastro libico, siano ancora uniti al coro della piazza che grida ‘Barabba’ e non hanno assunto alcun giudizio originalmente fedele alla propria fede.

Solo pochi, profeticamente, si sono discostati dal coro: proponiamo qui di seguito l’intervento di Sua Beatitudine Rev.ma Ignace Youssif III YOUNAN, Patriarca di Antiochia dei Siri, Capo del Sinodo della Chiesa Sira Cattolica (avvenuto il 19 ottobre 2015, presso l’aula dei gruppi parlamentari a Montecitorio, durante il Convegno dal titolo ‘Genocidio dei cristiani la jihad da Oriente a Casa Nostra’ organizzato da Umanitaria padana Onlus) ci interroga profondamente.

La ‘falsa lettura’ che il Patriarca di Antiochia  riferisce è strumentale ad interessi egemonici che non salvaguardano i popoli ma le elite.  Il ‘mondo’ (che in senso biblico è il potere) ha scoperto che ragionando in termini di tirannide/democrazia si può buttare giù qualunque dittatura e si può intervenire  per motivi terzi in qualunque paese. Occasioni non ne mancano giacchè il mondo (si sa) è imperfetto.

Si va però oltre ogni ipocrisia: elementi concreti indicano che ISIS è una creatura creata dall’occidente, quantomeno utile a realizzare i propri progetti; ”chi è nemico del mio nemico è mio amico”, dice un adagio arabo…

[su_panel] Per questo:

  • In nome della democrazia si comminano sanzioni al ‘dittatore’ Assad e quindi ad un intero popolo piuttosto che allo allo Stato Islamico.
  • Si grida alla pericolosità dell’ISIS ma inusitatamente, la preoccupazione per la pericolosità delle ‘vecchie’ creature è funzionale a proteggere e crearne delle ‘nuove’.

I nostri rappresentanti politici che soffiano sul fuoco e nello stesso tempo dicono di volerlo spegnere, confuta precisamente quanto detto da Sua Beatitudine Ignace Youssif III .

Chi pensa che la verità è sempre nel mezzo o che ‘si tratta di cose complesse’ (e quindi incomprensibili)  legga questo  documento  (desecretato) del Dipartimento di Stato Usa del 2012: spiega molte più cose di tutti i fiumi di parole dell’informazione insulsa e menzognera riversata dai media.[/su_panel]

[su_panel]Nota a margine

Ancora non siete convinti di tutto ciò che avete letto (e sentito) fin qui? Bene allora leggete il Corriere della Sera di oggi: c’è un articolo ‘Assad vola da Putin. Ipotesi transizione’ che descrive l’incontro di martedì tra Assad e Putin a Mosca . I due leader hanno convenuto che la soluzione non può essere nelle armi ma in un negoziato di pace.

L’articolo alla fine dice ”il timore che gli Stati Uniti condividono con la Turchia è che Assad possa essere ancora incoronato Rais in elezioni presidenziali democratiche”.

Cioè temono che elezioni presidenziali anche con osservatori internazionali e con tutte le garanzie di legalità possano essere vinte ancora da Assad.

Ergo: sicuramente non accetteranno mai elezioni presidenziali con Assad candidato, neanche se in ogni seggio ci fossero scrutatori di tutti i candidati, osservatori internazionali e la par condicio in ogni media siriano nel periodo elettorale.

Non posso fare a meno di fare una domanda: dov’è la (vera) dittatura?![/su_panel]