Operazione Peace Enforcement russa in Siria

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Mentre ad Astana sono in corso i negoziati con i rappresentanti di Damasco, dell’opposizione e i mediatori internazionali per risolvere il conflitto militare in Siria, il gruppo terroristico Hayat Tahrir al-Sham (ex Jabat al-Nusra ) e i suoi alleati che non vogliono la riconciliazione e triplicano sforzi per interrompere la soluzione programmata. Quasi ogni giorno, i jihadisti commettono provocazioni attaccando le posizioni delle forze armate dell’esercito siriano (SAR) , la base aerea russa di Khmeimim e  i checkpoint dell’esercito siriano.

E’ così che domenica, i militanti di Al-Nusra hanno attaccato il checkpoint di Al-Atar, situato a sud della storica città di Qal’at al-Madik. I ribelli sono riusciti a catturare i soldati siriani cogliendoli di sorpresa. Come risultato dell’attacco, più di 10 militari sono stati uccisi e diversi sono rimasti feriti.

In risposta, l’esercito siriano ha lanciato un attacco missilistico sulle posizioni dei jihadisti nella piana di al-Gaab e di fronte alla zona di Qalat al-Madik. Tuttavia, per i militanti, la rappresaglia non ha neutralizzato le inizitive dei militanti.

Intanto l’aviazione russa per il quarto giorno consecutivo ha fatto colpito i punti di forza del gruppo Ashat-Sham Shamat a sud di Idlib. Il bombardamento degli arei russi hanno colpito la base di “Al-Nusra”, situata vicino alla città di Tramla. La base è stata completamente distrutta. Inoltre, i raid aerei sono stati eseguiti su un numero di obiettivi jihadisti sulla linea Hama-Idlib.

Video: i russi distruggono la base Al-Shamh di Hayat Tahrir vicino al villaggio di Tramla

Ad aprile, l’aviazione russa ha inflitto più attacchi aerei rispetto a tutti i mesi precedenti di quest’anno. La ragione di questo aumento esponenziale del numero di raid è il crescente pericolo e l’aumentare degli attacchi di Hayat Tahrir al-Sham nella Siria nord-occidentale.

fonte: Free News