North Stream: ipotesi di sabotaggio della Russia? È la meno probabile

L‘ipotesi che sia stata la Russia, nonostante sia già la più diffusa sui media occidentali, è l’ipotesi meno plausibile. Se non altro per il semplice motivo che è proprio con il gas che Mosca aveva un utile strumento di pressione. Poi quando voleva poteva, poteva semplicemente chiudere il rubinetto come strumento di pressione. Ma la distruzione del gasdotto complica le cose per la Russia (non può più usare la tattica del bastone e della carota), perché preclude un ripensamento futuro per ‘sfinimento energetico’, ovvero un ammorbidimento da parte della Germania.

Inoltre  – parlando di perdite monetarie -, la Russia  ha appena perso due miliardi di dollari di gas “tecnico”, a questi si aggiungono i 20 miliardi per la costruzione della struttura stessa di proprietà di Gazprom.

Nonostante queste evidenze, la quasi totalità dei paesi occidentali sostengono la tesi del sabotaggio russo, anche se questa tesi non ha alcuna fondamento concreto. Tuttavia, l’occidente sostiene che Putin voleva chiudere gli oleodotti al fine di strangolare l’economia europea e, per evitare le penali, avrebbe optato per la distruzione di North Stream. Questa tesi però è irricevibile, visto che nessun esattore probabilmente si sarebbe recato al Cremlino con successo. Anche perché tra sanzioni e blocco dei fondi sovrani, la Russia, in tema di illegalità, certo non ha remore nell’ottemperare ai diktat imposti dai propri avversari. In fondo, siamo ormai in uno stato di guerra diretta e ibrida e continuiamo a sostenere la guerra senza quartiere, escludendo negoziati. Quindi, a mio avviso, siamo del tutto al di fuori della legalità.

E a proposito dell’l’ipotesi di sabotaggio è utile ricordare che una chiusura forzosa di North Stream 2 era stata paventata sia amm.ne Trump, come pure da quella Biden e direttamente o, indirettamente, da altri soggetti. In definitiva, gli unici che beneficeranno della distruzione dei gasdotti Nortn Stream, sono solo Usa e Turchia (gli USA perché diventeranno i più grandi fornitori di GNL all’Europa e la Turchia perché ci fornirà gas russo (e a maggior prezzo). Questi paesi e, specialmente gli USA, lucreranno cifre spropositate.

Ecco una serie di dichiarazioni molto interessanti:

“Le perdite sono sotto inchiesta. Ci sono rapporti iniziali che indicano che questo potrebbe essere il risultato di un attacco o di qualche tipo di sabotaggio, ma questi sono rapporti iniziali e non li abbiamo ancora confermati. Ma se viene confermato, è chiaramente nell’interesse di nessuno”, ha detto Blinken durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Affari esteri indiano, il dottor Subrahmanyam Jaishankar, in visita a Washington.

In questo video Biden il 2 febbraio 2022 minaccia di “fermare l’oleodotto Nord Stream 2 “se la Russia dovesse invadere l’Ucraina”. Alla domanda del giornalista su come gli USA lo avrebbero fatto, Biden risponde che ‘lo farà’.

La dichiarazione di Biden è stata ripresa anche dal coordinatore direttivo del Maidan Coup 2014 contro l’ultimo governo legittimo dell’Ucraina, Victoria “Fuck the EU” Nuland…

Der Spiegel ha anche detto che gli agenti della CIA hanno detto a Berlino “settimane fa” che gli oleodotti NordStream sarebbero stati attaccati.

Mentre l’ex ministro della Difesa e degli Esteri polacco Sikorski non ha potuto nascondere la sua eccitazione twittando “Thank You USA”.

Un gasdotto norvegese è entrato in funzione lo stesso giorno che il NordStream 1 e 2  sono stati stato sabotati.

vedi anche:

NATO, PRONTI A RISPONDERE A ATTACCHI CONTRO INFRASTRUTTURE
La Nato è pronta “a rispondere unita e con determinazione a qualsiasi attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati”. È quanto si legge in una nota diffusa dall’Alleanza (ANSA).

Si noti come non venga affatto menzionata la Russia. Strategia chiara: lasciare che siano i mainstream a puntare il dito contro Mosca e approfittare dell’occasione per mantenere alta la tensione e continuare a fare pressione sui governi e sull’opinione pubblica. C’è il terrore che qualcuno sia tentato di mollare di fronte alla crisi energetica, per questo la tensione deve rimanere alta. (canale Telegram Giubbe Rosse).

VPNews

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