Nella notte Israele torna a bombardare Damasco

Alle 03.42 Israele ha lanciato diversi razzi dall’interno del territorio libanese contro la capitale siriana Damasco. L’obiettivo dei missili è stato il Centro scientifico di ricerca delle forze armate siriane (ovvero il Jamraya Research and Information Center), lo riferiscono l’agenzia ufficiale russa TASS e fonti ufficiali locali. La difesa antimissilistica dell’Esercito arabo siriano (SAA) è riuscita a distruggere diversi missili prima che colpissero gli obiettivi a terra. L’impatto dei missili balistici a corto raggio ha colpito Jemraya,  un villaggio nel distretto di Qudsaya di Rif Dimashq (campagna di Damasco) che si trova a 5 km a nord-ovest di Damasco.

Le Forze Armate Israeliane IDF devono ancora commentare l’annuncio, tuttavia, la notizia è stata ripresa anche dai giornali israeliani (Times of Israel , Haretz e altri). Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni a seguito dell’attacco.

Nei giorni scorsi il gruppo terroristico Tharir al Sham – che è predominante nei sobborghi occupati dalle milizie antigovernative a Ghouta  – ha colpito con diversi missili l’aeroporto di Damasco cercando di uccidere le delegazioni di ritorno dal Congresso del Popolo a Sochi. In risposta, SAA ha usato contro le postazioni jihadiste, missili “Elefant” modificati in incendiari proprio presso il centro ricerche colpito. Questo tipo di missile è considerato non- convenzionale ed è stato messo a punto nel sito bombardato.
Sempre in riferimento ai bombardamento dei qaedisti ed i loro alleati è da prima e dopo il 31 di gennaio che le milizie antigovernative hanno bombardato pressochè  quotidianamente  i quartieri residenziali di Damasco, compresa una missione umanitaria russa. In quest’ultimo bombardamento avvenuto il 5 febbraio, è stato preso di mira l’area del Patriarcato siro ortodosso, nel quartiere di Bab Tuma (dove un gruppo di volontari russi aveva da poco distribuito pacchi di aiuti alla popolazione locale).

La cronaca del quotidiano stillicidio di vittime nella Capitale siriana sarebbe molto lunga:  ogni giorno ci sono morti e feriti a seguito degli attacchi dei cosiddetti ‘ribelli’. Perciò le risposte dell’esercito siriano sono state sempre puntuali e precise (anche se sradicare la minaccia nei centri urbani è molto difficile). Ma è proprio per questo che Israele vedendo i jiHadisti in difficoltà – e  del tutto indifferente alla gente innocente che muore a Damasco – è tornata a dare il proprio ‘contributo’ per indebolire le forze armate siriane e prolungare la guerra.

L’Italia si prepara alle elezioni, l’Europa persegue il suo miglioramento economico e una maggiore unità. Ma agendo in questo modo, abbracciando sempre posizioni interessate al solo lucro ed alle alleanze e senza giudizio morale di fondo, che prospettive di cambiamento ha l’Italia e Europa? Nessuna visto che prima ancora che giudicare, si dovrebbe informare. E visto che i GR nazionali oggi non hanno citato né questo episodio né hanno ritenuto opportuno fino ad oggi riferire sui bombardamenti sui civili di Damasco, ritenendo di riportare solo i bollettini dell’Osservatorio siriano per i diritti umani , che al di là del titolo pacificante e autoreferenziale di cui si fregia, altro non è che il media center dei ribelli siriani  (con sede a Londra e finanziato dal Foreign Office britannico).

comunicato Difesa siriana

Vedi anche : I ribelli jihadisti bombardano quotidianamente la popolazione pacifica di Damasco

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