Monti: siete liberi ma solo finché assimilate ciò che l’informazione vi somministra dall’alto

Mario Monti al Palazzo del Quirinale

Mario Monti al Palazzo del Quirinale - Wikipedia Common

La libertà di parola è il fondamento della democrazia, che garantisce l’esercizio di altri diritti e libertà umani da parte di individui e interi gruppi”.
Questo principio è recepito dalla nostra Costituzione, lo sancisce la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite ed è il fondamento della nostra democrazia.

L’articolo 11 della Carta Fondamentale dell’Unione Europea all’art.1 stabilisce che 1. “Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”. E segue l’art. 2: “La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati”.

Quindi la libertà di parola non è un incomodo orpello, ma – come chiarisce la carta fondamentale della UE – è uno dei diritti della persona che lo stato non “concede” ma che riconosce e difende: ciò ci preserva dalla tirannia.

Tutto questo non è una novità, ma purtroppo sta accadendo che una emergenza sanitaria si è trasformata anche in una emergenza politica in cui questi principi basilari sono abbondantemente ignorati.

Ed ora qualcuno si lamenta che il governo non riesce a controllare sufficientemente l’informazione. Questa dovrebbe essere non assicurata ma ‘somministrata’.

Sì, oltre al danno la beffa: non vedo altro modo per descrivere il grottesco siparietto TV in cui il senatore Monti si è lamentato dell’eccessiva libertà di informazione nel nostro paese.

Il fatto è riportato dal blog di Sabino Paciolla:

Covid, Monti: “Bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione”

Il Senatore Mario Monti, già primo Ministro di un governo italiano, durante la trasmissione In Onda di ieri de La7 ha fatto delle affermazioni molto sorprendenti che meritano di essere riprese. Egli dice che la pandemia ha messo in evidenza che:

“Il modo in cui è organizzato il nostro mondo è desueto, non serve più. Due cose sono state toccate: l’informazione e la governance del mondo. L’informazione, subito abbiamo iniziato a usa il termine guerra, perché è una guerra, ma non abbiamo minimamente usato in nessun paese una politica di comunicazione adatta alla guerra. E forse oggi non si riesce più, anche se ci fosse una guerra vera, ad avere una comunicazione come quella che si aveva nel caso di guerre. Io credo che bisognerà, andando avanti con questa pandemia, e comunque per futuri disastri globali della salute, trovare un sistema che concili certamente la libertà di espressione, ma che dosi dall’alto, l’informazione”. (intero articolo qui: https://www.sabinopaciolla.com/covid-monti-bisogna-trovare-delle-modalita-meno-democratiche-nella-somministrazione-dellinformazione/)

Alla domanda di Concita De Gregorio di cosa intenda dire Monti dicendo ‘dirigere l’informazione’, Monti ha risposto che deve essere il governo.

Bene, è molto chiaro. Qualcuno ha ripreso le parole di Monti , sottolineandone la gravità, come oggi pomeriggio Porro nella sua rubrica ‘la zuppa di Poro”.

Ma mi pare che in realtà ciò che ha auspicato Monti sia già in atto: già l’informazione segue la linea governativa e la ‘somministra’. Basti pensare ad associazioni di media come Project sindacate che riunisce più di 506 media diversi in 156 paesi e 64 lingue. Gli editori sono Open Society Foundations, Bill & Melinda Gates Foundation, MasterCard Foundation, European Climate Foundation, European Journalism Center, Children’s Investment Fund Foundation, Mohammed bin Rashid Al Maktoum Knowledge Foundation, Heinrich Böll Foundation, Friedrich-Ebert Foundation, GAM, Google Digital News Initiative, McKinsey Global Institute, Nature Conservancy e Sustainable Development Solutions Network.
Altrettante porte girevoli coinvolgono gran parte del mondo dei più grandi editori.

Quindi già da oggi la libertà di informazione non è assicurata. Ma il senatore Monti, dicendo che l’informazione dovrebbe essere più controllata – ‘come in guerra’, implicitamente dice che l’informazione oggi è salvaguardata. Molto fine, peccato che non sia vero, perché questo è in contraddizione con una informazione ‘somministrata’.

La ”Somministrazione” dell’informazione è già a buon punto…

C’è un famoso esempio di Derren Brown (è uno, illusionista, mentalista, ipnoterapeuta e autore britannico) che usa la Programmazione Neurolinguistica (“PNL”) per influenzare la scelta di un regalo da parte di Simon Pegg (un attore, comico e sceneggiatore britannico).

L’esperimento è basato su questo scenario:

Immagina, invece di cercare di capire cosa vuole la tua complicata amica per il suo compleanno, potresti semplicemente uscire, comprare quello che vuoi e poi convincerla che è quello che vuole, la vita sarebbe molto più facile “

Ma che c’entra questo? C’entra perché è quanto è stato già messo in atto. A meno che non si riferisse a quei pochi canali alternativi su YouTube, ed alcuni blog – che hanno qualche decina di migliaia di affezionati – in realtà non abbiamo un vero e proprio contrappeso alla narrativa governativa /salvo alcuni rari casi come il giornale la Verità e altri rari casi.

Perciò, la mia impressione è che il senatore Monti sia andato a quella trasmissione per confondere le acque.

Si può vedere chiaramente che alcune tecniche – denominate di PNL – sono state abbondantemente usate dai media mainstream durante il periodo di pandemia.

A questo proposito, ricorderete che il Comitato Tecnico Scientifico ( CTS ) era composto di un maggior numero di psicologi rispetto agli specialisti virologi.

Tecniche di PNL applicate durante l’emergenza in Gran Bretagna

Per comprendere meglio di cosa sto parlando, farò riferimento alle modalità di PNL messe in atto in Gran Bretagna. Questa tecnologia, la PNL, ha un’incredibile esperienza nell’avviare un cambiamento rapido ed efficace negli individui e nei gruppi.

La PNL è una forma segreta di ipnosi diretta. L’uso dannoso delle tecniche di PNL è che può con ogni probabilità essere utilizzata per il controllo delle reazioni altrui e quindi per il controllo sociale.

In Gran Bretagna è pubblico che le tecniche di PNL utilizzate dai media controllati dallo stato durante la “pandemia”, sono state le seguenti:

“ Il Frazionamento. Fai fare alla gente qualcosa non una volta, ma più e più volte, aumentando ogni volta il livello di intensità. Questo aumenta il livello di conformità: è molto più probabile che la gente fa ciò che vuoi.

“ Un insieme di “sì”. Fa dire alla gente “sì” a qualcosa di piccolo all’inizio (2 settimane di lockdown per “appiattire la curva”), poi aumenta gradualmente (mesi di lockdown, Natale annullato, Pasqua annullata, obbliga la gente – tramite privazioni di libertà sociali/economiche a vaccinarsi. In questo modo, è molto più probabile che continui a dire di sì.

” La confusione. Mantieni la gente in un costante stato di incertezza. La mente conscia risponde “disconnettendosi” mentre cerca la risposta appropriata a qualcosa per non ha precedenti. In una situazione nuova dove si instilla la paura, è molto più facile per il manipolatore accedere all’inconscio e cambiare sistemi di credenze. Ad esempio, le regole di blocco cambiano praticamente di giorno in giorno; viviamo in un mondo in cui non abbiamo mai vissuto prima, tutto il tempo. Il mondo inciampa e tu non sai come comportarti. Non abbiamo più energia per combattere contro una situazione che non comprendiamo.

” La ripetizione. Ripeti le stesse informazioni molte volte, in ogni momento, ancora e ancora.

“L’ illusione della scelta. Fai credere alla gente di avere il controllo dandogli 2 scelte, che portano entrambe allo stesso risultato. Ad esempio, “Vuoi la Pfizer o l’Moderna?” Oppure “Puoi scegliere di essere buono o cattivo. Cattivo = non più questo lockdown. Buono = niente più lockdown accettando questo lockdown . ”

” Prova sociale. Immagini e video di star del cinema e della TV, musicisti e sportivi che si divertono. ” Guarda, tutte queste grandi celebrità lo stanno prendendo e lo supportano! ”

Questi sono i sistemi messi in atto in Gran Bretagna (ma anche nel nostro paese).

Il gruppo consultivo scientifico per le emergenze “SAGE”

In particolare, in GB:

Il gruppo consultivo scientifico per le emergenze “SAGE”, che ha fornito consulenza al governo del Regno Unito, si è affidato anche a sottocomitati di esperti per consulenze specifiche sul Covid-19. Questi sottocomitati includono: NERVTAG; SPI-M; e, Scientific Pandemic Influenza Group on Behaviors (“SPI-B”). Il Pandemic Influenza Behavior and Communications Panel (“SPI-B & C”) ha consigliato SAGE durante la “falsa pandemia di influenza suina” del 2009/10. Sebbene l’influenza suina del 2009/10 sia stata ” uno dei più grandi scandali medici del secolo “, lo SPI-B&C si è riunito di nuovo nel febbraio 2020, questa volta il suo mandato era limitato al comportamento ed è stato ribattezzato SPI-B.

In una riunione del 22 marzo 2020, lo SPI-B ha proposto l’uso della paura – “un senso di minaccia personale” – attraverso i media e l’intimidazione – ” l’uso della disapprovazione sociale nei casi di non conformità “- contro il pubblico britannico fiducioso.

Il rapporto SPI-B affermava inoltre: “ Ci sono nove modi principali per ottenere un cambiamento di comportamento: educazione, persuasione, incentivo, coercizione, responsabilizzazione, formazione, restrizione, ristrutturazione ambientale e modellizzazione “.

Passiamo velocemente al 2019. Molto presto nella “pandemia di Covid”, SAGE ha avuto un incontro interno con elementi della BIT del governo. Uno dei partecipanti all’incontro “ha ammesso che il team di SAGE e la politica del governo sul coronavirus avrebbero usato la psicologia applicata per aumentare la paura nella popolazione, al fine di convincere la popolazione ad aderire più strettamente alla politica del governo sulla risposta al coronavirus “.

Durante la pandemia la maggior parte dei paesi ha seguito questo stesso “copione”.

Considerazioni

Sebbene Monti abbia auspicato un maggior controllo informazione ‘come in guerra’, ulteriori giri di vite sull’ informazione sono difficili da immaginare (se non con la chiusura e le limitazioni di blog e social, queste già in atto). Inoltre, i divieti sono generalizzati e coinvolgono non solo l’informazione, ma tutte le libertà. Basti ricordare, in proposito, di Puzzer, espulso da Roma: questa è la misura.

Quindi auspicare il silenzio totale ‘come in guerra’ è ispirarsi alla dittatura. Sul perché atmosfere del genere siano da Monti auspicabili, è un mistero.  Infatti, dato che la medicina si basa sul contradditorio e la sua stessa evoluzione coincide con il superare e correggere teoremi, come si può auspicare la censura?

In realtà, la spiegazione a questo quesito ha una sola riposta: non sfugge che il governo non sta portando avanti solo la necessità di far fronte all’ epidemia, bensì il progetto di riconfigurare l’intero sistema sociale, politico, finanziario ed economico tramite il prolungamento dello stato di emergenza.

L’obiettivo è cambiare il nostro modo di vivere perché – come secondo la visione di Monti – “il nostro mondo è desueto, non serve più”.

Perciò per il governo che persegue queste direttive, la parola ed il pensiero e il pluralismo, sono pericolosi nemici.

Ecco perché la necessità che il popolo non sia informato secondo verità.

patrizioricci by Vp News

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