Molto probabilmente il DDL Zan passerà entro 5 anni

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E’ scritto nei programmatici per la UE che dovranno essere messi in atto questi progetti entro 5 anni e sono state istituite agenzie apposite e finanziamenti ad hoc per farlo. Non ho letto questo però sui giornali, si sono concentrati sulle beghe politiche, come sempre amplificando conflittualità e rilievi aneddotici su ciò che succede.. facendo anche apparire una inesistente libertà di legiferare nel nostro paese, in realtà sempre più condizionata e strutturalmente precaria.

Che il DDL Zan non sia passato non può che rallegrare ogni persona sensata e razionale. Ma io direi di rimandare le manifestazioni di giubilo, perchè il motivo per cui una legge del genere è arrivata in Parlamento è un fatto non trascurabile.

Del resto, la diatriba in atto con la Polonia e l’Ungheria dovrebbe essere istruttiva di come vanno le cose.

Inoltre, dovrebbe essere altrettanto chiaro che il Parlamento italiano si sta progressivamente riducendo a organo ratificatore degli orientamenti della Commissione Europea.

D’altra parte, abbiamo visto come è possibile diventare leader di successo e partiti di successo e come invece, è facile essere ostracizzati, screditati e fatti fuori con i soliti metodi, sempre più perfezionati.

A sua volta, la formazione della Commissione Europea è espressione delle linee prevalenti che sono il frutto di attività lobbistica internazionale di Think Thank, potentati e dell’apparato industriale e finanziario globale e perciò soprattutto degli Stati Uniti.

Premesso questo, l’orientamento europeo e globalista è proprio nel senso dei principi ispiratrici del DDL ZAN. Questi principi sono parte integrante del ‘ricominciare meglio’ che si prefigura, alla pari del miglioramento del Clima o della tanto declamata necessità di un mondo più equo e solidale.

Quindi chi crede che noi potremo agire autonomamente, confidando in una forza di autocoscienza del nostro posta (per ora nascosta) senza essere ricattati e schiacciati finanziariamente tramite i vincoli dei prestiti “Next Generation”, è – lo dico con tutto il rispetto – proprio un illuso.

La UE  si è dichiarata “LGBTIQ Freedom Zone”

Innanzitutto è noto che l’Unione Europea si è proclamata ‘LGBTIQ Freedom Zone. Questo vuol dire che, seppure questo orientamento non ha carattere vincolante, esso è stato sostenuto dalla stragrande maggioranza dei deputati in una votazione, e questa maggioranza eserciterà ora “pressioni sulla Commissione europea e sul Consiglio affinché agiscano contro qualsiasi governo che discrimini sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere”.

Inoltre, la Commissione Europea ha presentato la sua prima Strategia per l’Uguaglianza LGBTIQ per i prossimi cinque anni, impegnandosi a essere “in prima linea negli sforzi per proteggere meglio” i diritti della comunità mirando ad affrontare la discriminazione, garantire la sicurezza, costruire società inclusive ed essere un leader globale nel la lotta per i diritti del gruppo di minoranza.

“Difenderemo i diritti delle persone LGBT contro coloro che ora hanno sempre più voglia di attaccarli da un punto di vista ideologico”, ha dichiarato giovedì (12 novembre) Vera Jourová, vicepresidente della Commissione per i valori e la trasparenza. ).

“Io stesso credo che appartenga al playbook autoritario e non abbia un posto nell’UE.”

Quindi, come ha commentato qualche sostenitore del DLL Zan l’indomani della sua sconfitta in aula – il varo del decreto è solo rimandato. Esso avverrà perchè “ce lo chiede l’Europa”, come è sempre accaduto fino ad oggi. Ovviamente dietro le solite spinte fatte di propaganda che agiranno utilizzando la scuola, l’informazione, la moda  etc. . Tutto questo lo abbiamo ultimamente visto molto bene al banco di prova. E’ straordinario come certi meccanismi non siano ancora comunemente noti e riconosciuti dalla gente.

Eppure la Van Der Leyen , presidente della Commissione UE è stata molto chiara nel suo discorso programmatico dell’Unione:

(…) proporremo di estendere l’elenco dei crimini dell’UE a tutte le forme di crimini d’odio e incitamento all’odio, sia a causa di razza, religione, genere o sessualità.
L’odio è odio e nessuno dovrebbe sopportarlo . (…)
Quindi voglio essere chiarissimo: le zone libere da LGBTQI sono zone libere dall’umanità . E non hanno posto nella nostra Unione.
E per essere sicuri di sostenere l’intera comunità, la Commissione presenterà presto una strategia per rafforzare i diritti LGBTQI. (…)

La UE spinge per leggi nazionali contro l’incitamento all’odio

A supporto del discorso programmatico, all’interno del Parlamento Europeo agiscono centinaia di Lobby e il Parlamento Europeo stesso agisce attraverso decine di ‘agenzie’ e progetti atti a fare pressione per propagare il proprio pensiero prevalente.

Ad esempio, l’Agenzia per i diritti fondamentali,  dice:

L’incitamento all’odio” si riferisce all’incitamento e all’incoraggiamento all’odio, alla discriminazione o all’ostilità verso un individuo che è motivato da pregiudizio nei suoi confronti a causa di una particolare caratteristica, per esempio, il loro orientamento sessuale o identità di genere.

Il “crimine d’odio” si riferisce a un attacco fisico o verbale contro un individuo motivato da un pregiudizio nei suoi confronti  a causa di una caratteristica particolare, ad esempio il suo orientamento sessuale o identità di genere.

L'”omofobia” è una paura irrazionale nei confronti di una persona perché quella persona è lesbica, gay o bisessuale. La “transfobia” è una paura irrazionale verso una persona perché si esprime per essere di un genere diverso a quello assegnato alla nascita, tramite ad es. trattamento ormonale, chirurgia, abbigliamento o cosmetici.

La paura e l’intimidazione derivanti dai crimini d’odio e dall’incitamento all’odio impediscono a lesbiche, gay, bisessuali e persone transgender (LGBT) di partecipare pienamente alla società. L’estensione dei discorsi d’odio e dei crimini d’odio nei confronti delle persone LGBT nell’UE non è chiaro perché la maggior parte degli Stati membri non raccoglie dati su questo tema. (…)

Evidentemente questo è più o meno la base del DDL Zan. E’ ingenuo pensare che Zan , l’ideatore della legge proposta al Parlamento, abbia agito di sua specifica  iniziativa.

Quindi si direbbe che l’Italia ‘sta indietro ‘ rispetto alle richieste dell’Unione Europea ed in linea si può dire che ieri ha trasgredito alle direttive europee, che sono molto chiare:

La Commissione europea ha presentato oggi la prima strategia dell’UE per l’uguaglianza tra lesbiche, gay, bisessuali, trans, non binarie, intersessuali e queer (LGBTIQ), come annunciato dal presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2020 .

Sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti progressi nell’UE verso l’uguaglianza LGBTIQ, la discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ persiste con il 43% che si sente discriminato. (…) La strategia odierna affronta le disuguaglianze e le sfide che affliggono le persone LGBTIQ, definendo una serie di azioni mirate, comprese misure legali e di finanziamento, per i prossimi 5 anni.

La strategia propone di estendere l’elenco dei crimini dell’UE per includere i crimini ispirati dall’odio, compresi i discorsi di odio omofobi e i crimini ispirati dall’odio, e di portare avanti la legislazione sul riconoscimento reciproco della genitorialità nelle situazioni transfrontaliere, tra le altre cose. Garantisce inoltre che le preoccupazioni per le persone LGBTIQ si riflettano bene nel processo decisionale dell’UE, in modo che le persone LGBTIQ, in tutta la loro diversità, siano al sicuro e abbiano pari opportunità per prosperare e partecipare pienamente alla società. (…)

Sì, l’applicazione di queste direttive sono diluite nel tempo ma saranno attuate nell’arco di 5 anni e saranno finanziate varie iniziative per farlo.

Il pacchetto NexGeneration UE non è solo di natura finanziaria ma ha obiettivi anche antropologici e sociali

Ora, a fronte di tutto questo, la domanda che ci si dovrebbe porre è la seguente: ma crediamo veramente che l’Italia sottoposta ad una specie di commissariamento – in cui si dimostra fare a gara per mettere in pratica le direttive UE -, ora farà eccezione solo per una questione prettamente di libertà e di autocoscienza?

Bene, ammesso che in Parlamento ci saranno ancora forze sane che resisteranno, si agirà a livello culturale e informativo affinché il Parlamento non potrà rispondere che affermativamente, quando “lo chiederà il paese”.

D’altra parte sin d’ora qualche esponente politico ha già detto e deciso che la decisione parlamentare “non rappresenta il paese reale”.

Quindi, giacché abbiamo solo la chiesa, come grande organizzazione non solo spirituale ma anche di opinione, la speranza è che essa non segua o addirittura anticipi le decisioni del mondo, ma cominci realmente ad agire culturalmente sporcandosi le mani, come ha fatto Cristo venendo a noi.

Perché la posta è molto alta: il rischio non è solo di un mutamento biologico come dicono i “complottisti del vaccino” – ma molto più realisticamente e pericolosamente – di un cambiamento dell’anima, della ragione e senza questi elementi della vita umana la situazione non potrà che degenerare ulteriormente in senso autoritario .

In definitiva, non è questione di essere di sinistra, della Lega o di Fratelli d’Italia, è una questione di tutti, in quando uomini (specie umana, di questi tempi meglio specificare).

patrizioricci by @vietatoparlare

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