Missili israeliani contro siti militari vicini Damasco

( ANTIWAR.COM )  –  Con dettagli che stanno  che stanno ancora emergendo, venerdì è avvenuto un bombardamento israeliano contro un sito militare a sud della capitale siriana di Damasco. Successivamente, lunedì sono avvenuti nuovi raid lunedì notte che i media israeliani puntualmente hanno presentato come un attacco contro l’Iran, contro diversi obiettivi nell’area metropolitana di Damasco.

Secondo i media di stato siriani , gli attacchi hanno preso di mira Jamraya, un sobborgo a ovest di Damasco, precisamnete un sito di ricerca militare nell’area. I media siriani hanno riferito che tre dei missili israeliani sono stati abbattuti dalle difese aeree.

Lo stesso sito è stato  preso di mira da Israele nel 2013. Nonostante fosse principalmente chiamato “sito di ricerca”, l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha affermato che Israele ha distrutto una notevole quantità  di armi immagazzinate all’interno.

Come spesso accade con gli attacchi israeliani alla Siria, i funzionari israeliani devono ancora commentare direttamente la questione. Anche se gli attacchi israeliani dall’inizio della guerra siriana dicono che avrebbero dovuto impedire a Hezbollah di ricevere spedizioni di armi. Sempre più gli attacchi sembrano essere diretti verso un qualsiasi sito militare siriano che Israele sembra voler colpire, lasciando successivamente  che i dettagli rimangano totalmente inespressi.

Di  Jason Ditz  / Ripubblicato con permesso /  ANTIWAR.COM  / 

Molti si domandano “… la Russia che fa?” Condivido quando leggevo in un forum a proposito della Russia e i missili di ISRAELE: “i russi stanno continuando la loro politica a passi felpati tra Siria e Israele. Da un lato non fanno nulla per impedire agli israeliani di colpire le postazioni siriane, dall’altra forniscono Buk e Pantisir alla difesa aerea siriana per limitare gli effetti dei missili israeliani e l’efficacia dei loro droni. Risultato: Israele non riesce più a colpire un singolo sito sparando un singolo missile, ma deve spararne di più per avere la certezza che i missili raggiungano i target”.

Se da un lato militare non è granché perché gli obiettivi sono comunque colpiti, da un lato politico vuol dire molto

Collegamento sorgente