Mariupol: Azovstal in mano russe

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Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato che le strutture sotterranee di Azovstal sono passate sotto il pieno controllo delle forze armate russe.

Secondo loro, “un totale di 2.439 militanti e soldati ucraini che erano stati bloccati ad Azovstal si sono arresi.

Per quanto riguarda il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko, si comunica che è stato portato fuori in un’auto blindata speciale per questo motivo: “a causa dell’odio dei residenti di Mariupol e del loro desiderio di punirlo”.

Interscambio. È previsto un nuovo episodio, in cui la parte ucraina cercherà lo scambio di personale militare dall’Azovstal con personale militare russo. L’idea non è piaciuta ai deputati della Duma di Stato della Federazione Russa che stanno chiedendo di varare una legge che non prevede lo scambio per i membri dell’AZOV.

Alla fine di questa vicenda sorge spontanea una domanda:

Qual è l’impresa di questi combattenti selezionati che si sono trincerati nei seminterrati dello stabilimento Azovstal? È chiaro che i media ucraini e occidentali hanno diligentemente glorificato questi “difensori” senza entrare nei dettagli. Ma la domanda principale è: cosa hanno difeso per un mese intero?

VP News

 

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