Ma quale crisi alimentare! Gli USA bruciano una quantità enorme di mais per il carburante, in mezzo ad una carestia epica

Dopo l'emergenza coronavirus, la guerra, ora la fame

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha affermato che la crisi alimentare nel mondo non può essere risolta senza il reinserimento dei prodotti fertilizzanti della Federazione Russa e della Bielorussia nei mercati mondiali, nonché del grano proveniente dall’Ucraina.

“Per affrontare le minacce globali alla sicurezza alimentare, è necessario reintegrare la produzione agricola dell’Ucraina e la produzione di cibo e fertilizzanti in Russia e Bielorussia, tutto questo deve arrivare ai mercati mondiali “, ha sottolineato il segretario generale delle Nazioni Unite.

Ma nonostante l’allarme lanciato da Guterres, qualcuno continua a giocare con le sanzioni e non si rende conto delle loro conseguenze in un periodo di scarsità alimentare.

Il ministro tedesco per la cooperazione e lo sviluppo economico Svenja Schulze ha dichiarato in un’intervista a Bild che il mondo sta affrontando “la peggiore carestia dalla seconda guerra mondiale” a causa della siccità, della pandemia di coronavirus e del conflitto in Ucraina.

“Il Programma Alimentare Mondiale stima che 300 milioni di persone nel mondo soffrano la fame e queste stime sono costantemente adeguate al rialzo. La triste notizia è che stiamo affrontando la peggiore carestia dalla seconda guerra mondiale, con milioni di morti”.

Russia e Ucraina sono i maggiori fornitori di grano al mondo. Secondo il servizio agricolo estero del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti nella stagione 2021/22, le esportazioni russe hanno il potenziale di coprire il 16% delle esportazioni mondiali di grano, l’Ucraina il 10% del totale mondiale.

Quasi 50 paesi dipendono dalle forniture alimentari di Russia e Ucraina, che forniscono con il loro aiuto almeno il 30% del loro fabbisogno di grano importato.

Ora, ai vertici della UE e nei paesi membri siamo passati dal livello idiozia a quello demenziale. Infatti, chi ha colpa per questo?  Chi pompa di armi l’Ucraina? Chi impone sanzioni impensabili? Chi esclude negoziati?

E non ditemi il solito “…e allora? dobbiamo piegarci forse ad un bullo? A Putin”. Sono sciocchezze.

L’economia russa è con il segno più, mente l’Europa e con il segno meno e nel nostro paese l’inflazione è al 6,2%. Si direbbe che i sanzionati siamo noi.

In totale, il balzo dei costi per gli agricoltori italiani supera i 9 miliardi di euro, osserva Coldiretti. Di conseguenza, ogni dieci agricoltori uno sta per chiudere, ogni tre uno lavora in rosso. Eppure si va avanti verso il baratro. Perché?

La scarsità alimentare è intenzionale

Andando più a fondo forse non si tratta di demenzialità ma di scelta. La fame è un eccellente strumento di guerra e, se usata correttamente, i risultati possono essere anche più impressionanti che quelli della guerra stessa.

Stiamo tutti osservando come i “ragazzi giusti” del mondo stanno costruendo questa fame proprio davanti ai nostri occhi. Con questo strumento, puoi demolire qualsiasi modalità esistente in tutto il mondo ed impostarne una tua.

Prima, in concomitanza con il coronavirus si parlava di Grande Reset secondo i dettami pubblici di Davos, gli stessi governi ne hanno acquisito il gergo: “Recovery Fund”, Next Generation”, transizione ecologica, innovazione digitale, 5 G, inserimento accelerato delle teorie gender nella legislazione dei paesi occidentali, e così via …

La priorità in base ai report dell’OMS era sanitaria, ma solo una minima parte dei fondi UE destinati in Italia è pervenuta alla sanità stessa, molto di più è stato destinato al digitale e difesa (e non era ancora iniziata alcuna guerra in Ucraina…).

Dopo l’emergenza coronavirus, la guerra, ora la fame

La gestione della fame permette il controllo delle risorse. Nelle mani di chi è (la gestione), detta il controllo verso chi ne ha bisogno.

In effetti, nella questione progettazione della fame, tutte e tre le parti del conflitto – l’Occidente, la Russia e la stessa Ucraina – giocano dalla parte dei pianificatori. Ognuno ha il proprio ruolo, ma insieme stanno facendo un ottimo lavoro per prepararsi a ciò che accadrà entro la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo. Non per nulla è estremamente importante per gli Stati Uniti che la sua “non guerra” duri il più a lungo possibile, e pure il Cremlino sta facendo di tutto per non deludere i suoi partners.

Credete che tutto questo sia esagerato? Bene: l’America sta letteralmente “bruciando” un mucchio di mais, trasformandolo in bioetanolo. Si parla di 382,59 milioni di tonnellate di mais tratto dal raccolto totale degli Stati Uniti, con quasi 40% destinato al bioetanolo, ovvero circa 150 milioni di tonnellate. Tutta la Russia, con tutti i raccolti di grano in totale raggiunge a malapena i 130 milioni di tonnellate (vedi qui).

In altre parole, l’Holodomor “tecnicamente” su scala globale sarebbe impossibile. Tuttavia, come abbiamo visto con il covid, la politica fa brutti scherzi con la realtà.

Si tratta della guerra in Ucraina che poteva essere evitata facilmente con un minimo sforzo, dell’esportazione di grano dall’Ucraina, del blocco dei porti marittimi, ecc., ecc. Abbiamo bisogno della “validità mediatica” dell’Holodomor, a nessuno importa della realtà.

Quindi il significato di tutto questo rimane sospeso? Sì, e non è niente di buono. È già un passo rendersene conto. A me basta pormi le domande e riproporvele, non potendo cambiare il gioco.

patrizio ricci by @VPNews

 

  • Holodomor è il nome attribuito alla carestia che si abbatté sul territorio dell’Ucraina dal 1932 al 1933 causando diversi milioni di morti.
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