L’Unione Europea proroga le inique sanzioni contro la Siria: ricordiamocelo il giorno delle elezioni

L’UE ha prorogato per un anno le sanzioni nei confronti delle autorità siriane. Lo afferma in una dichiarazione pubblicata venerdì sul sito web del Consiglio dell’UE.

“Il 17 maggio 2019, il Consiglio ha esteso le misure restrittive dell’UE contro il regime siriano fino al 1 giugno 2020”, dice il documento.

Cinque persone sono escluse dalla lista nera a causa della loro morte. “Ora l’elenco comprende 270 persone e 70 società per quanto riguarda il blocco dei beni e il divieto di viaggio”, si legge nella nota.

Il Vescovo siriano Abu Khazen – tramite una recente intervista a Gian Micalessin – aveva chiesto recentemente a noi italiani: “Pregate perché le sanzioni vengano tolte e ci venga restituito il diritto di vivere in pace”.

Precedentemente era stato presentato un appello ( ripreso in Italia con petizione online) da numerosi religiosi tra i quali Padre Georges Abou Khazen – Vicario apostolico dei Latini ad Aleppo; Padre Pierbattista Pizzaballa – Emerito Custode di Terrasanta; Padre Joseph Tobji – Arcivescovo maronita di Aleppo; Padre Boutros Marayati – Vescovo armeno di Aleppo; Suore della Congregazione di San Giuseppe dell’Apparizione dell’Ospedale “Saint Louis” di Aleppo; Comunità Monache Trappiste in Siria; Dottor Nabil Antaki – Medico, ad Aleppo, dei Fratelli Maristi; Suore della Congregation du Perpetuel Secours , centro di accoglienza per minori sfollati e orfani di MARMARITA (Siria); Padre Firas Loufti – Francescano; Monsignor Jean-Clément Jeanbart – Arcivescovo greco-cattolico di Aleppo; padre Mtanios Haddad Archimandrita della chiesa cattolica Melchita e procuratore patriarcale.

Questa preghiera non è stata accolta. E’ prevalso il male, è prevalso il desiderio di conquista. Il desiderio di distruggere tutto ciò che non è sotto il proprio controllo.

Il vescovo Abu Khazen, aveva ancora una volta ripetuto che “le sanzioni sono il principale ostacolo al ritorno alla normalità” per il popolo siriano ed aveva chiesto a noi italiani di pregare perchè fossero rimosse.

Ricordiamoci dell’appello del vescovo Abu Khazen e di quello dei religiosi siriani, considerati non degni di ascolto dai nostri rappresentanti europei, ricordiamocene il giorno delle elezioni europee.

Ricordiamoci di questa Europa delle regole e non della democrazia, delle banche e dei ricchi e non dei popoli, ricordiamoci dell’appello dei religiosi siriani, ricordiamoci dell’ingiustizia che tutti stiamo infliggendo a questo popolo che lotta per noi contro il terrorismo, ricordiamoci di coloro che non ci stanno rappresentando, di chi ha esautorato ogni nostro volere , di chi sta usurpando un compito che noi gli abbiamo affidato, quello del bene comune: le sanzioni sono l’eloquente sintesi della loro attività. Ciò che fanno i cinici vertici europei è il male comune, rispondono solo alla loro ideologia; nella loro opera “di liberazione e per i diritti’, agiscono contro la chiesa, contro le tradizioni cristiane, contro le radici europee , contro i popoli.

Ricordiamoci di queste cose il giorno delle elezioni e votiamo quei partiti che possano riformarla radicalmente.

Patrizio Ricci @vietatoparlare.it