Lo scopo della vita non è la croce ma la vita eterna, attraverso la croce

Lo scopo della vita non è la croce ma la vita eterna, attraverso la croce 1

Non è finita l’estate e sono già iniziati i preparativi per il terrore autunnale. La quarta ondata di coronavirus potrebbe iniziare nell’ottobre 2021.

Si presume che il picco di incidenza dell'”onda” raggiunga il suo apice entro novembre-dicembre. Apparentemente, in questo momento, ci si dovrebbe aspettare una nuova serie di violenze dall’amministrazione del campo, in cui la maggior parte delle amministrazioni statali si sono impercettibilmente trasformate.

Il regime opera su un principio primitivo: se la violenza e il terrore non aiutano, servono più violenza e più terrore. Questa, infatti, è tutta la “lotta” contro il coronavirus.

Lo dice anche il Vangelo…

Marco 10:42-45

42 Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. 43 Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, 44 e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. 45 Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Queste parole le conosciamo … i grandi esercitano sulle nazioni il potere…

La popolazione dovrebbe abituarsi al fatto che ora la violenza è permanente e quindi dovrebbe gioire non per la sua cessazione, ma per una diminuzione del livello. Lo scambio di libertà per una sicurezza immaginaria è l’obiettivo degli attuali governanti, sia interni che globali.

Perciò, non inganniamoci: lo scambio di un senso di libertà per la sicurezza non sarà la fine dell’incubo, è solo il meccanismo con cui il regime trasferirà le persone libere nelle baracche da campo.

Quindi, vedere questo tempo come una emergenza sanitaria è riduttivo. Ci troviamo in un tempo degenerativo e siamo solo all’inizio di un progetto globale di trasformazione.

Di conseguenza, l’approccio della maggior parte delle persone è confuso. Molti si aspettano che tutto passi, illudendosi che tutto ricomincerà in modo confortevole. Una famiglia, una casa, la salute, il lavoro…

Vi accorgerete anche che la faccenda del vaccino sta diventando una cosa dirimente tra le persone. Spesso quando ci si incontra, non ci si domanda “come vivi la fede?”, ma se ti sei fatto il vaccino.

Addirittura, molti percepiscono che i non vaccinati sono la causa del prolungarsi del male. Questo desiderio di una protezione che non esiste , questo desiderio che “tutto finisca”, non è lontano da nessuno di noi…

Ma quindi davvero la lettura di questo tempo si trova nella giustezza tra due letture? Oppure la la scelta è di rinunciare di litigare o accettare l’antagonismo delle posizioni?

In realtà l’unica posizione umana capace di generare storicamente durante le prove è un altro baricentro che ci apre al Mistero…

Possiamo sintetizzare questa posizione come la ‘via benedettina’. 

Quindi le domande veramente a  tema e che  aspettano una risposta sono le più apparentemente banali : “Di che si tratta? Cosa sta succedendo?”. Sono  quelle fondamentali. Sono quelle che si fanno tutti.  La differenza, come sempre,  è la risposta.

Non importa  se abbiamo deciso di fare una scelta o un’altra, non fa nulla. Possiamo avere varie ragioni o aver avuto ricatti ma la cosa più brutta che ci potrebbe capitare, è essere lontani dalla comprensione del vero. Pertanto,  il compito non è combattere tra noi o contro il potere con le sue armi, i nostri mezzi sono invece la cultura, la carità e la missione .

Se nella prosperità l’uomo non comprende, questo tempo in cui sembra dominare il male , è l’occasione per comprendere ciò a che noi è più è congeniale. E’ un momento di Grazia. Un momento in cui dovremmo preoccuparci di guardare all’Essere, giacché siamo stati tratti dal nulla nell’Essere.

Quindi, non esiste un modo di ‘guardare spirituale’ ed un altro ‘scientifico’.

Esiste un solo modo.

patrizioricci by @vietatoparlare

 


nota a margine: questo breve testo è la sintesi di una conversazione con alcuni amici, che ringrazio per la loro compagnia provvidenziale

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