Lo sapevate che c’è stata la marcia per la vita? Ma di Mark Caltagirone , si?

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Riporto integralmente l’articolo del Secolo d’Italia sul mancato supporto di tutti i principali media cattolici alla marcia alla vita. Segue nel link, per CULTURA CATTOLICA, il commento di don Luigi Mangiarotti che vedete in foto con il card Burke, nella foto di apertura. In Italia si conosce di più sullo sposo di Pamela Prati, Mark Caltagirone che non iniziative che nascono e fanno il bene di noi tutti. Ma che il servizio pubblico non trovi di meglio che fare gossip 24 ore su 24 , lo sapevo. La cosa che non riesco a concepire è che il gossip sia fatto anche dai media cattolici, escludendo la gente che si mette in gioco abbracciando i temi della vita.

@vietatoparlare

Migliaia di cattolici alla marcia per la vita, ma i media del Papa censurano l’evento (video)

Numerose associazioni del mondo cattolico e migliaia di fedeli, tra i quali molti religiosi e religiose, hanno partecipato alla settima edizione della marcia per la vita, che si è svolta oggi a Roma. Una sfilata ignorata dai media ufficiali della Chiesa cattolica. Sul sito di Avvenire, due ore dopo la fine della manifestazione, neanche un cenno.

Ma grande risalto ai migranti della Sea Watch. Stessa indifferenza (o censura?) da parte dell’AgenSir, agenzia cattolica ufficiale della Cei. Inutile dire che Tv2000, la tv ufficiale della Cei, non ha effettuato alcuna diretta con la piazza romana. Ancora più incomprensibile la scelta dell’Osservatore romano.Il giornale vaticano ha trovato spazio perfino l’anniversario di Pulp Fiction, il film di Quentin Tarantino. Una pellicola non propriamente in sintonia con i valori cattolici, ma ha bellamente ignorato la marcia contro l’aborto.

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Sulla homepage di Avvenire la grande adunata cattolica è stata oscurata

L’Osservatore romano scrive di Pulp Fiction, la Sir di antifascismo

I media ufficiali della Cei hanno quindi preferito indirizzare le loro attenzioni sui migranti della Sea Watch. L’Agensir, ad esempio, ha scelto di occuparsi dei cattolici che hanno partecipato alla liberazione del nazifascismo oltre 70 anni fa, ma non ai cattolici che combattono oggi contro il relativismo. Una scelta, non una dimenticanza, che mortifica gli sforzi dei tanti che si sono riuniti per gridare il loro sì alla vita e il loro no all’aborto.

Tra i tanti rappresentanti della Chiesa in “marcia per la vita”, anche il cardinale conservatore statunitense Raymond Leo Burke, monsignor Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, l’arcivescovo di Utrecht, cardinale Willem Jacobus Eijk. Ignorati sui media cattolici ufficiali, a beneficio di Quentin Tarantino e del 25 aprile.

dall’homepage dell’Osservatore romano

da Il Secolo d’Italia

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