L’Italia aderisce al nuovo progetto cinese Silk Road

Come è stato  segnalato da AP sabato l’Italia  ha firmato un memorandum d’intesa con la Cina per sostenere l’One Belt, One Way Initiative (BRI) di Pechino .

La firma del memorandum rende l’Italia il primo paese del G7, che ha aderito alla nuova Via della seta.

Alla cerimonia di firma del memorandum hanno partecipato il presidente cinese Xi Jingping, che è arrivato in visita in Italia, e il primo ministro italiano Giuseppe Conte. I governi dei due paesi hanno firmato 29 protocolli separati per il memorandum.

Il ministro dello Sviluppo Economico italiano Luigi Di Maio ha detto ai giornalisti dopo la cerimonia che l’obiettivo dell’Italia paese è quello di aumentare le esportazioni verso la Cina. Ha detto che il valore delle singole transazioni concluse sabato è di 2,5 miliardi di euro con un potenziale fino a 20 miliardi di euro.

La creazione della nuova via della seta è già stata sostenuta da numerosi stati, tra cui Grecia, Polonia e Ungheria. Allo stesso tempo, Germania e Francia, al contrario, hanno rifiutato di partecipare al progetto. Anzi l’Unione Europea è contraria, in realtà solo per motivi egoistici in quando Francia e Germania verso la Cina uno export maggiore di quello italiano. Come sempre quindi la parola d’ordine per Francia e Germania e l’Europa che ne è la ‘lunga mano’, è fare gli affari loro.

Si spera solo che il governo tenga duro e persegui i propri interessi. A quando pare , se – come ha detto alcuni giorni fa Junker – l’Europa è rivale della Cina, è anche vero che l’Europa è rivale anche dell’Italia e sembra che concentri tutte le proprie energie affinché non migliori la propria condizione economica.

Intanto minacce arrivano ancora dagli USA, dove il segretario di Stato indirettamente  avverte che se l’Italia non farà un passo indietro , gli USA non condivideranno più le informazioni di Intelligence con il nostro paese. Naturalmente sappiamo che ad essere spiati continuamente siamo noi, ma Washington ha il potere di cambiare anche la realtà delle cose a proprio piacimento.

“One Belt, One Road” è un’iniziativa globale del governo cinese in materia di commercio e cooperazione economica, culturale, scientifica e tecnologica. L’iniziativa sta sviluppando il più ambizioso progetto di trasporto e logistica del XXI secolo, che collegherà la Cina e l’Europa occidentale.