L’Italia a sovranità ridotta: oggi lo siamo con le buone (con il Trattato di Lisbona), ieri lo eravamo tramite la strategia della tensione

Il 2 gennaio 2018, il giudice antimafia Ferdinando Imposimato è scomparso. Combattente per la verità e per la giustizia nel suo paese e a livello internazionale, il giudice Imposimato era convinto che il gruppo Bilderberg è stato coinvolto negli attentati avvenuti negli anni 70 e 80 in Italia, prima eseguiti da gruppi terroristici e poi dalla mafia.

In qualità di Presidente Onorario della Corte di Cassazione italiana, egli aveva fatto queste rivelazioni durante la presentazione del suo libro ” La Repubblica delle stragi impunite”.
Grazie al giudice Imposimato, ora sappiamo tutto quello che serve per conoscere la strategia del terrore, che è stato attuata dalla struttura Gladio (reti” Stay Behind “) in supporto ai servizi segreti italiani (quelli ufficiali) “. “La strategia è servita a scoraggiare e ostacolare la creazione di un governo di sinistra in Italia, ed è stata orchestrata dalla CIA”, ha confermato Imposimato. Le sue affermazioni e le sue opere che descrivono questa strategia del terrore non sono mai state seriamente messe in discussione, e il giudice ha goduto in Italia di una credibilità che non è mai stata negata. Le sue dichiarazioni sull’11 settembre, le sue denunce contro  l’amministrazione Bush-Cheney avevano fatto notizia.

In tema, è interessante questo articolo risalente al mese di gennaio 2013 con supporto video:

* * *

Ferdinando Imposimato è uno dei giudici italiani più noti e rispettati. Attualmente e’ Assistente Presidente Onorario della Corte di Cassazione italiana, ha frequentato il processo di casi tra i più controversi della storia italiana: dal rapimento di Aldo Moro in un attacco contro il Papa Giovanni Paolo II, dall’omicidio di Bachelet a quelli dei giudici Palma e Tartaglione, casi che coinvolgono la mafia, la camorra e il terrorismo politico. È un conoscitore indiscusso di questo complesso fenomeno che compare nelle cronache giornalistiche sotto il nome di “strategia della tensione”. Nel breve video che presentiamo qui, il giudice Imposimato, in poche frasi, prepara la scena per una verità storica che ora è provata ma che, bisogna diffondere, [come descritto nel libro]  Gli eserciti segreti della NATO “dello storico Daniele Ganser –

Ferdinando Imposimato si riferisce anche al famoso Gruppo Bilderberg, ormai noto a tutti gli “scettici” che frequentano il web (ma non solo), ma lo fa fornendo un elemento estremamente interessante, vale a dire il primo a scoprire un collegamento tra il gruppo Bilderberg e la strategia della tensione in Italia .

Le poche righe di Wikipedia dedicate a questo autentico – anche se poco conosciuto – eroe della storia contemporanea italiana, delineano chiaramente il contesto in cui si è verificato l’omicidio di Alessandrini:

“L’omicidio del giudice Emilio Alessandrini è stato un atto terroristico perpetrato a Milano il 29 gennaio 1979 da un gruppo di attivisti dell’organizzazione comunista Prima Linea. […] Il 27 febbraio 1972, Alessandrini fu accusato, insieme a Gerardo D’Ambrosio, del processo alla tragedia di Piazza Fontana a Milano. […]

Oltre a Piazza Fontana, Alessandrini è stato molto coinvolto nella lotta al terrorismo, in particolare quella legata ai circoli di estrema destra e quelli della sinistra militante.

Nel corso delle sue indagini, è riuscito a scoprire alcuni tentativi di occultamento da parte del SID, i servizi di informazione sulla difesa [in altre parole, i servizi segreti militari italiani …].

Alessandrini stabilisce il legame tra il SID […] e alcune azioni terroristiche neofasciste. Al momento del suo assassinio, stava lavorando alla creazione di una squadra antiterrorista che doveva riunire giudici di diversa provenienza per coordinare meglio il lavoro.

Su 13 settembre 1978 già, nel corso di una perquisizione a sorpresa della casa del terrorista Corrado Alunni, Via Negroli avevamo trovato un profilo su Alessandrini: questo tipo di documento che si erano riuniti tutti gli elementi necessari per l’organizzazione di un attacco era di solito il primo passo verso un’azione violenta. Questa carta era così dettagliata che Alessandrini era arrivata a pensare di essere stata fornita da questi stessi servizi segreti. “

Nel caso di Alessandrini, il famoso ” Io so ” del regista Pier Paolo Pasolini [che fu anche assassinato dopo aver accusato i principali partiti tra cui la Democrazia Cristiana, di essere dietro la tragedia di Piazza Fontana a Bologna] sembra illustrato in modo cristallino.

Fonte   :  Megachip.info