L’ISIS è una creazione degli USA ma i media mettono in prima pagina la ricomparsa del califfo al-Baghdadi

Questo è una delle prove diffusa da Wikeleaks che ha valso ad Assange la messa in stato di accusa per spionaggio. Ma è tutto vero. L’ISIS è una creazione degli USA. Lo riconosceva nel nel gennaio 2017 l’allora segretario di Stato USA John Kerry:

Kerry ammette che l’obiettivo principale dell’amministrazione Obama in Siria era il cambio di regime e la rimozione del presidente siriano Bahar al-Assad, così come Washington non calcolava che Assad si sarebbe rivolto in Russia per chiedere aiuto.

Per raggiungere questo obiettivo, la Casa Bianca ha permesso al gruppo terrorista dello Stato Islamico (IS) di crescere. L’amministrazione Obama sperava che il crescente potere dell’IS in Siria avrebbe costretto Assad a cercare una soluzione diplomatica ai termini statunitensi, costringendolo a cedere il potere. A sua volta, per raggiungere questi due obiettivi, Washington ha armato intenzionalmente membri del gruppo terroristico e persino attaccato un convoglio militare del governo siriano , cercando di fermare un attacco strategico contro l’IS, uccidendo 80 soldati siriani. (off Guardian)

Analoghi documenti sono reperibili in rete e sui siti istituzionali USA.

Si apprendeva ieri che i servizi segreti iracheni hanno ricevuto informazioni che al-Baghdadi questo mese ha cercato più volte di penetrare in Iraq, ma non ha funzionato. Ora si nasconde nella regione di Badia al-Sham, che è anche chiamata il deserto siriano.

La posizione approssimativa del capo dell’ISIS è il distretto di Jabal Abu Rujmain, che si trova vicino alla città di Palmyra. Qui si nasconde nelle grotte sotterranee insieme a molti membri del suo seguito provenienti da Iraq, Tunisia e Arabia Saudita, che sono rimasti fedeli a lui.

“La ragione per cui al-Baghdadi intende entrare in Iraq è perché il numero dei suoi sostenitori in Siria è diminuito”, ha detto l’ufficiale iracheno, aggiungendo che questa informazione è stata ricevuta da persone vicine al leader dei terroristi che sono stati recentemente arrestati .

Abu Bakr al-Baghdadi in passato è stato dichiarato più volte ucciso. Tuttavia, secondo recenti rapporti, il leader dell’ISIS è ancora vivo e nascosto nella Siria orientale.

La notizia diffusa da tutti i principale media è IRRILEVANTE, in quando essi continuano a non dire la verità sulla guerra siriana e sviano le vere ragioni ed i soggetti del conflitto.

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