l'illusione di avere ancora in mano il proprio destino

Picture by Isabel Batista

Guardo le reazioni della gente , vuole le elezioni , sono tutti daccordo, come se questo atto potesse cambiare qualcosa, l’illusione di avere ancora in mano il proprio destino.

Se le cose non si cambiano a livello europeo, Mario Monti è l’unico che può dare quello che gli italiani e il governo italiano vuole: non arrivare al fallimento.

Perchè? Perché se banche e uomini d’affari cinici ed affaristi come la Goldman e Sachs hanno in mano le regole del gioco dell’europa (ed è così, l’abbiamo tutti visto, l’ha detto anche Cicchitto al Senato nel suo commento al “patto di stabilità”), e se questi hanno favorito la crisi attuale,  l’uomo giusto è allora Mario Monti. I nostri politici non fanno che litigare ed hanno accettato tutto il “pacco Europa” senza aprirlo e se le cose stanno così è  per demerito loro.

Il problema  non è che Mario Monti è “un uomo della Golgman e Sachs”,  il vero problema è che i signori che stanno costruendo l’europa hanno dato troppo potere alle banche , la Goldman e Sachs fa il suo lavoro. Questo nessuno lo dice, anche il professor Campigli (prof. di economia di Milano chiamato a commentaro il volantino della crisi di CL) non l’ha detto , e me ne rammarico.

Qualcuno si chiederà: ma le banche pensano solo a fare soldi, no? Sbagliato. E’ quello che vogliono farci credere.

Le cose stanno diversamente: siccome le banche e alcuni pochi uomini vedono che la cattiva amministrazione dei nostri politici e che il PIL italiano non cresce, al pericolo di vedersi privati del guadagno hanno deciso di governare direttamente. Hanno capito che sono in grado di governare. Non dimentichiamoci che alcuni di questi uomini con delle fondazioni potentissime hanno favorito fortemente le “primavere arabe”. Alcuni di loro hanno un progetto politico, hanno fretta di riunire definitamente l’Europa. E in tempi di emergenza come si fanno le regole? Di emergenza. Se l’emergenza non c’è: si provoca.

Comunque hanno visto che è estremamente facile. Con la leva della paura della recessione ottengono tutto, l’abbiamo visto in Grecia .

Hanno guardato come è facile fare entrare anche tutte le idee che si vogliono nella testa della gente? Come?

Naturalmente dalla scuola dai media, dalla moda, si ottiene facilmente una mentalità e contemporaneamente un distacco dalla realtà rifugiandosi nella propria sfera individualistica, scettica e relativistica.

L’esito è che nessuno prova a capire. Nessuno prova a capire che bisogna ricominciare tutto daccapo. Nessuno si chiede per esempio, quanti di noi fanno un lavoro per cui vedo i frutti del mio lavoro? Come oggetti, come merce, come la terra dei contadini. Non per nulla molti in Grecia stanno tornando a coltivare i campi.

Il problema quindi non è che Monti sia membro del consiglio della Goldman e Sachs (per lui non esistono conflitti di interessi?) ma che in questo momento sono proprio le banche d’affari e pochi poteri finanziari a decidere  al posto nostro.

Io penso che Berlusconi sicuramente ha tutta la responsabilità politica di averci fatto entrare in Europa così, anzi addirittura accelerando alla faccia del popolo italiano. Berlusconi è un uomo che ha creduto nell’incontro personale, non per nulla lui concepiva i rapporti non freddamente istituzionali ma tra amici, cosa che ha fatto disgustare tutta la Troika europea, ( interemante autoelettasi).  La sua responsabilità è al livello europeo. Ma più irresponsabile è stata l’opposizione, sono tutti uomini del “sistema” europeo, anticristiano e massone.

Il potere che conta inoltre vuole due cose: creare una cittadinanza anestetizzata incapace di giudicare la realtà , un popolo cristiano per cui la fede sia sempre più un fatto intimistico non degna culturalmente, cioè incapace di giudicare la realtà, per mancanza di interesse. E poi imporre la sua soluzione come provvidenziale. Non solo non ci opporremo ma ci farà intendere che è sopratutto colpa nostra.

Questo è vero sempre: faccio un esempio ad un mio amico , Tonino, 70 anni, è successo che oggi ha avuto una leggera ischemia, un uomo robusto, tenace, non ha avuto esiti evidenti ha perso per qualche istante l’uso della parola ,  è stato ricoverato per i dovuti accertamenti, gli hanno messo subito pannolone e al letto le sbarre. Conoscendolo posso capire l’umiliazione che ha avuto, perché lo fanno? Lo fanno sopratutto con gli anziani senza sapere nulla di quella persona. Ho qualche anno e ricordo mia nonna quando è morta, non si faceva così, ora la procedura è tutto. Un mio amico medico neurologo ha minuti 15 per dire ad un uomo che ha 10 giorni di vita per un tumore al cervello.

Normale? No , non è normale che si faccia così. In tutta la nostra vita entra in atto una procedura o un “protocollo” per cui un uomo viene spersonalizzato, tutto congiura contro.
Entra in atto subito una procedura in cui un individuo viene spersonalizzato. L’ho visto con mia madre alcuni anni fa, una vicenda per cui ho lottato, e se ne è occupata anche la magistratura (ma solo perchè ho trovato un uomo che faceva il magistrato), “la procedura” e qualche pacca sulle spalle e  tre mesi tra le sbarre, catetere, pannolone e sedativi, l’ha ridotta a non deambulare più. Ma lo vedo perché ho assistito persone con handicap, ed ho avuto modo di vedere, conosco gente del Tribunale del malato, la situazione è disastrosa, sopratutto per gli anziani.  Voglio dire la vera crisi è questa:  se si fanno delle procedure istituzionalizzate le accettiamo a priori senza giudicare. Si a capo e si ricomincia con un’assenza e senza nessun grido.
E’ questa la vera crisi.

Mentre si pensa, ” noi abbiamo la fede” e perciò non mi preoccupo di nulla, stasera all’incontro di CL molti il quartino non l’avevano neanche letto, e così l’abbiamo riletto insieme. Ma se non si trova l’urgenza di leggerlo si fa a dire le stesse persone, che non c’è problema? “Io veramente la crisi non la sento”.  Io direi non l’ho letto, capisco quanto sono piccolo, (e non fa niente si ricomincia, non è questo che ti definisce, siamo liberi perchè cristo è Risorto), ma non sentire questa influenza subdola del potere che ci indica come necessario altro, disaffezionandoci, è un problema.

Io trovo più gente non cattolica che sta  attenta alla realtà, naturalmente infelice perché inadeguata , che cattolici per cui si dovrebbe avere una passione continua per ogni più piccola cosa o grande. Il problema è che specialmente qui che il “nemico” ha operato, si ha attenzione solo per le cose  “personali”. Ed  in  un mondo in cui decisioni di pochi  conteranno per tutti e soprattutto per la formulazione di un giudizio, c’è da preoccuparsi.

Globalizzazione” vuol dire che il divario che c’è tra una decisione mal presa e me peserà su di me e sopratutto sui miei figli subito. Sarà messa in atto una vera scuola di pensiero. E’ stato già fatto. Come nel risorgimento italiano, si cominciò dai “congressi della scienza” e poi sappiamo com’è andata. Essendo un solo corpo, il veleno arriva dappertutto. Anzi, non è veleno, è anestesia.

In tutti questi anni ci ha salvato una religiosità popolare diffusa, che non c’è quasi più. Mi sono accorto che c’è una grande fatica anche tra i miei amici. Siamo nelle mani della Madonna, io comincerò a fare digiuno come la mia amica Ida e pregare di più.

La cosa più bella è stata ad una mia amica lettrice che dopo aver letto alcune mie riflessioni sulla crisi , ha detto ” mi prudono le mani, dirò un bel rosario per la pace mia e nostra”.

grazie della pazienza. Chi ha letto fino a qui è un vero amico. ;-)

Patrizio/VietatoParlare

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