Leader di al Qaeda in Siria soccorso e ricoverato in Turchia

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Se ce ne fosse ancora il dubbio, è ormai certo che la Turchia sta svolgendo una doppia partita con la Russia per quando riguarda la Siria.

Infatti non solo la Turchia non ha fatto nulla per ottemperare a quanto previsto dagli accordi di Sochi che prevedevano la fuoriuscita del gruppo terroristico Tharir al Sham dalla provincia di Idlib , ma  addirittura giunge notizia che la Turchia sta prestando cure al leader di al Qaeda in Siria Abu Muhammad al-Julani. Ovviamente qualsiasi uomo merita le cure ma qui stiamo parlando del capo per eccellenza dei terroristi e diritto vorrebbe che una volta stabilizzate le sue condizioni di salute – ora critiche – fosse arrestato.

Ma veniamo alla dinamica dei fatti, la notizia è di ieri: l’agenzia russa RIA Novosti – con riferimento ad una fonte medica turca – ha riportato che il leader del gruppo terroristico “Hayat Tahrir al-Sham” (l’ex “Jabhat al-Nusra” associato ad “Al-Qaeda”) ha riportato  una ferita da schegge alla testa ed è stato trasportato e  ricoverato in Turchia:

“La notte scorsa, è stato gravemente ferito alla testa a seguito di un’esplosione nella città siriana di Idlib, ed è stato portato all’ospedale statale di Antakya a Hatay (Turchia)”, ha detto la fonte dell’agenzia russa.

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L’agenzia riferisce che al-Julani ha subito un intervento chirurgico: “Al-Julani è stato inserito nell’unità di terapia intensiva, le sue condizioni sono gravi,  è in coma”, ha detto la fonte.

La notizia è stata riportata anche dal canale televisivo saudita  Al-Hadath  , questa volta riferendosi a fonti dell’opposizione siriana.

Il capo di Tharir al Sham al Juliani stava partecipando a un incontro di comandanti sul campo nella città di Idlib il 18 febbraio, in un momento in cui due veicoli minati sono stati fatti saltare in aria vicino al quartier generale di Tharir al Sham . L’attentato ha causato la morte di 16 persone ed il ferimento di altre 30, tra cui al Juliani. Si presume che al Juliani sia stato portato da Idlib in Turchia attraverso il posto di controllo di Bab Al-Khava sul lato siriano, le sue condizioni sono estremamente gravi. 

Per la cronaca al Juliani ha sempre sostenuto pubblicamente che la Turchia dovesse fare un’operazione contro i curdi siriani.

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