L’alleanza Uomini – Insetti contro i pesticidi

Oggi purtroppo sono molti i pesticidi che vengono usati per debellare gli insetti nelle coltivazioni, altrimenti si riprodurrebbero a milioni, distruggendo le colture. Però sorge spontanea una domanda: come ha potuto la Terra mantenere la sua biodiversità per millenni, senza pesticidi?

A domanda sciocca, riposta banale: la Terra non ha bisogno di pesticidi per mantenere il suo equilibrio naturale. Tutto danza in perfetta sintonia. O meglio: danzava. Poi siamo arrivati noi, a miliardi. E siccome siamo più voraci delle cavallette, vogliamo sempre più cibo, lo vogliamo sempre meno imperfetto, e soprattuto non vogliamo condividerlo con nessuno. Vogliamo mele rosse come quelle di Biancaneve, vogliamo carote più arancioni e scintillanti di quelle di Bugs Banny, vogliamo insalate con foglie sempre più verdi e smerigliate… E per soddisfare questa pretesa abbiamo pensato di avvelenare qualunque cosa, strisciando o volando, si frapponesse fra noi e il nostro mondo ideale. Così abbiamo inventato i pesticidi. Abbiamo cosparso di peste il cibo che ci nutre e i campi che lavoriamo. Fa niente che poi magari la nostra verdura è piena di diossina, che ricade dalle ciminiere degli impianti industriali o dalle nuvole di fumo degli incendi dolosi appicciati alle discariche di rifiuti: l’importante è che nessun bruco si mangi un pezzo della nostra mela. Solo che, insieme al bruco, stiamo uccidendo anche noi stessi. È di pochi giorni fa la sentenza che in USA ha condannato la Bayer, produttrice del Roundup (il tanto famigerato glifosato, di cui l’Unione Europea aveva rinnovato i permessi anche se era già considerato “probabilmente” cancerogeno: qui un servizio di Byoblu del febbraio 2016) a risarcire un coltivatore colpito da un tumore alla pelle. In previsione dei risarcimenti da milioni di dollari le azioni della Bayer sono crollate dell’11,59% in borsa.

Ci sono alternative ai pesticidi? Forse sì. I tempi sono maturi per provare a ripristinare l’equilibrio naturale, sconvolto dall’attività umana. E allora – ha pensato qualcuno – perché non imitare la natura e ricorrere proprio all’uso degli insetti per combattere… gli insetti? L’idea, cioè, è quella di inserire nei campi coltivati gli insetti predatori naturali dei parassiti che vogliamo debellare, senza ricorrere ad esemplari esotici che finirebbero al contrario per diventare essi stessi un problema.

Ma non finisce qui! Insetti a parte, sapete cos’è l’AgroForestazione? Si tratta di un settore agricolo che studia la consociazione di piante, coltivazioni e animali, come l’uso di oche nelle vigne o di polli negli uliveti, per evitare il ricorso ai composti chimici nocivi.

Come funzione ve lo racconta Giada Serina, su Byoblu, in questo nuovo approfondimento degli speciali ambiente. Scopriamo allora insieme tutto un mondo nuovo, alternativo ai pesticidi. Che poi, tanto “nuovo” non è… Tornare indietro, insomma, sì… ma per andare avanti!
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