La Turchia sta cercando di evitare l’attacco siriano ad Idlib

Il quotidiano “New Arab” ha pubblicato indiscrezioni sugli sforzi di Ankara per cercare di evitare che la Russia e la Siria dopo aver liberato le ultime enclavi passi alla riconquista di Idlib. A questo scopo, un gruppo di contatto turco si sarebbe incontrato a Istanbul con i leader di Hayat Tahrir al-Sham (al Nusra) e avrebbe dato loro un ultimatum per salvare Idlib; l’offerta è composta da due opzioni: o sciogliere il gruppo e aderire individualmente ad altri gruppi. In caso contrario, la Turchia aiuterà altri gruppi a combattere il gruppo qaedista per giungere allo stesso risultato.

Secondo il giornale, l’Ankara è sotto forte pressione da parte di Russia e Iran a causa dell’esistenza di Hayat Tahrir al-Sham nella regione, perchè questo è in contrasto con l’accordo raggiunto a Astana. Il governo siriano, insieme agli alleati vogliono che la provincia di Idlib sia “libera dal terrorismo” e nel caso della Turchia risolvesse la questione senza colpo ferire, la Russia e l’Iran sosterranno l’attacco governativo.

E’ da notare che la posizione turca è più ricettiva della volontà del governo siriano rispetto alle Nazioni Unite. Infatti, recentemente l’inviato speciale De Mistura ha solo condannato l’imminente attacco governativo ad Idlib, sottolineando il pericolo per la popolazione che questo comporta. Tuttavia è sconcertante che egli non è entrato nel merito dell’azione che starebbe per lanciare l’esercito siriano e del problema che affligge l’area di Idlib. De Mistura ha del tutto omesso un giudizio sulla presenza terroristica di Tharir al Sham che governa il territorio. Una simile posizione  fa capire che il giudizio dell’Onu sulla vicenda è che  una possibile battaglia per la liberazione dell’area di Idlib sarebbe un gesto immotivato e sanguinario del ‘regime’.
A questa presa di posizione i rappresentanti siriani hanno reagito dicendo che De Mistura è fortemente prevenuto e orientato e ciò non aiuta lo svolgimento del suo ruolo.