La Turchia ha trovato il ‘casus belli’ contro la Siria?

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Nel nord di Hama in Siria, le tensioni tra i militari turchi e quelli siriani continuano a crescere. L’area del posto di osservazione delle forze armate turche “Sher Maghar” è utilizzata da militanti di vari gruppi (principalmente filo-turchi) come posizione per colpire le posizioni delle forze governative siriane.

L’esercito turco finge di non saperlo: Ankara dopo che per anni ha fatto passare i terroristi sul suo territorio e li ha rifornito di armi e logistica, ora sembra aver trovato la scusa buona per infliggere colpi diretti all’esercito siriano che da otto anni combatte per la difesa del proprio paese.

blindato turco Panthers MSPV F9 degli Emirati Arabi dei miliziani antigovernativi costruito su licenza turca

Il pretesto è arrivato il 27 giugno quando l’esercito siriano ha lanciato 35 colpi di mortaio sull’avamposto n° 10 dell’esercito turco posto a poche decine di metri dalle posizioni dell’alleanza di bande salafite di Tharir al Sham (al Qaeda in Siria).

Giovedì pomeriggio, i miliziani antigovernativi hanno compiuto diversi tentativi per riprendere le proprie posizioni sottratte dalle forze governative, ovvero la città di Huweiz, situata direttamente di fronte al posto di osservazione turco. I combattimenti sono proseguiti fino al momento in cui è stato colpito il posto di osservazione turco.

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E’ sconosciuto se l’attacco siriano sia intenzionale o involontario (questa ipotesi è plausibile data la vicinanza con le posizioni dei jihadisti) ed invero è sconosciuto anche cosa i turchi osservino. Ma è evidente che l’esercito siriano non ha alcun interesse a provocare Ankara. Purtroppo però è successo che i mortai siriani hanno causato un morto e tre feriti tra i soldati turchi .

In seguito a questo attacco l’esercito di Ankara ha risposto dal punto di osservazione nella zona di Sheikh Maghar con 18 razzi da mortaio sulle posizioni dell’esercito arabo siriano. A loro volta, i siriani hanno risposto.
Ora le truppe speciali turche e mezzi si stanno ammassando al confine. Inoltre elicotteri e aerei turchi hanno sconfinato in Siria.

Secondo quanto riferito da Reuters, in questa situazione di emergenza L’addetto militare russo in Turchia è stato convocato al quartier generale delle forze armate turche per consultazioni.

La domanda naturalmente è: cosa ci fanno 12 posti di osservazione turchi nel pieno di una battaglia a tutto campo tra i jihadisti e l’esercito siriano che cerca di riconquistare il territorio nazionale, dopo ininterrotti attacchi dei miliziani?

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La domanda evidentemente è dolorosamente ironica… Si spera solo che Russia e Turchia sappiano trovare un equilibrio come finora hanno fatto.

patrizio ricci by @vietatoparlare