Perché molti professori non riescono a far appassionare i loro studenti alla storia?- Alessandro Barbero

Claudio Messora intervista su Byoblu Alessandro Barbero, storico specializzato in storia militare, storia del medioevo e docente di Storia Medioevale all’Università del Piemonte Orientale. Si parte dalla differenza tra Storia e Memoria. La memoria è sempre di qualcuno, ed è divisiva: la storia invece consiste nel cercare di guardare al quadro d’insieme, attraverso tutti i punti di vista.

Si prosegue analizzando il concetto di diversità, declinato storicamente: si tratta di un valore o do una sfida? Come la gestiva l’Impero Romano? E cosa dire del cosiddetto “scontro di civiltà” tra cristiani e musulmani? Perché ci sono ancora adesso tante chiese, nei paesi arabi (ad esempio in Egitto e addirittura sotto al monte Sinai), che sorgono attaccate alle moschee? È vero che chi controlla il passato controlla il futuro, come scriveva George Orwell? È giusto, per uno storico, che ci siano testi la cui diffusione (e talvolta anche il solo possesso) possa essere giudicata illegale, come accade in alcuni paesi con il “Mein Kampf” di Adolf Hitler? È vero che la storia la scrivono i vincitori? È possibile che, nonostante pensiamo di essere quelli più liberi, quelli con più diritti, quelli più informati, possiamo essere vittima di una cupola della propaganda esattamente come quella che vediamo circondare altri luoghi e altre culture del mondo?

Come vedranno gli storici del futuro l’enorme predominio dell’economia dei nostri tempi, nella sola prospettiva editoriale e capitalistica? Come descriveranno l’adorazione per il profitto, per l’impresa, per la crescita, al punto da diventare l’unica ossessione degli statisti? In altre parole, spiegheranno che eravamo vittima del Pensiero Unico? Cos’è davvero la democrazia? Ci siamo, in una democrazia? Perché gli imperi e le civiltà compiono parabole storiche di ascesa irrefrenabile e poi, all’improvviso iniziano una lenta ma inesorabile discesa? Ci sono segnali che la stessa cosa possa accadere anche alla nostra civiltà, oggi? Perché l’immigrazione, all’interno dell’Impero Romano, si è trasformata da modello di successo a uno dei motivi della fine? La pace che stiamo vivendo da 70 anni è un evento unico o si è già verificata in passato? Il mondo oggi “fa schifo” e “andrà sempre peggio”? Come guarderà uno storico del futuro, un ipotetico Alessandro Barbero del 2300, il nostro tempo che ha vissuto la nascita di internet? Dulcis in fundo, come funziona il metodo seguito dagli storici per accertare le loro verità, e perché molti professori non riescono a far appassionare i loro studenti alla storia?

Un volo libero, dove “il cielo è più blu”, al di sopra del tempo e delle nostre convinzioni.

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