La Siria può tornare nella Lega Araba ma problematiche le condizioni

Come è noto, l’adesione della Siria alla comunità inter-araba è stata sospesa nel novembre 2011. La maggior parte dei paesi arabi si unirono al boicottaggio economico della Siria e addirittura l’Arabia Saudita, il Qatar e un certo numero di altri stati durante il conflitto hanno fornito assistenza finanziaria e militare a formazioni armate che si opponevano al governo siriano.

Attualmente alcuni paesi arabi, tra cui Algeria e Tunisia, stanno coordinando gli sforzi per riprendere la partecipazione della Siria all’organizzazione inter-araba e per invitare Bashar Assad al summit della Lega, previsto per il mese di marzo 2019 in Tunisia.

Secondo fonti informate, Cairo, Abu Dhabi e Riyadh stanno prendendo in considerazione una serie di alternative per sostituire le forze americane con le forze arabe, specialmente nelle aree curde, e una di queste proposte è quella di inviare in queste aree forze siriane con coordinamento curdo e supporto finanziario e controllo arabo.

La posizione ufficiale della Lega Araba in questo senso non è ancora cambiata. Come ha affermato il Segretario generale aggiunto della Lega araba, il capo del suo ufficio, Husam Zaki, “la decisione di congelare l’adesione della Siria all’organizzazione è stata fatta dai paesi membri, non dal segretariato della Lega araba, il che significa che il ritorno di Damasco (Lega araba) richiede il consenso appropriato dei paesi arabi”. 

Pertanto, la partecipazione di Assad al prossimo vertice dei leader arabi dipende principalmente da diversi fattori:
– dalla posizione del regime siriano in merito alla presenza dell’Iran in questo paese 
– dalle relazioni con la Turchia, ovvero adottare una soluzione condivisa per il problema curdo
– da una decisione positiva sullo schieramento delle forze arabe nel nord della Siria per sostituire le truppe americane. 

(Mignews)

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