La ricerca scientifica suggerisce … ma chi raccoglie?

Quando la ricerca scientifica e la statistica medica suggeriscono, poi è soprattutto la politica ed il libero discernimento che raccoglie.

Qui vi segnalo due documenti, il primo è in merito agli anticorpi T  che – secondo un report del Ministero della Salute Britannico – diminuirebbero dopo due somministrazioni; la seconda notizia è della scoperta di una nuova variante contro la quale gli attuali sieri sono inefficaci.

Il documento che trovate a questo link ( publishing.service.gov.uk/government/uploads) , è il periodico report della Sanità del governo inglese sui vaccini e a pagina 23 dice che “I livelli di anticorpi N risultano essere più bassi nelle persone che acquisiscono l’infezione dopo due dosi di vaccinazione”.

Io non sono un medico, un virologo, né un esperto nel campo ma so che gli anticorpi N sono gli anticorpi cosiddetti neutralizzanti, cioè gli anticorpi espressione del sistema immunitario innato, quelli non specializzati specificatamente in un tipo di virus, ovvero quelli che riconoscono una grande quantità di virus e che sono prodotti naturalmente dal corpo umano attraverso il sistema immunitario .

Quindi il report della Sanità britannica dice si è riscontrato che chi è vaccinato ha una diminuzione di questo tipo di anticorpi.

In altri termini, stanno scoprendo che il vaccino interferisce con la capacità innata del corpo dopo l’infezione di produrre anticorpi. Questo non solo contro la proteina spike, ma anche contro altre parti del virus.

In particolare, le persone vaccinate non sembrano sviluppare anticorpi contro la proteina nucleocapside, l’involucro del virus, che è una parte fondamentale della risposta nelle persone non vaccinate.

Cosa comporta questo? Ovviamente, questo comporta una minore difesa per altri tipi di virus o varianti dello stesso virus bersaglio del vaccino. In altri termini, il vaccino diminuirebbe il riconoscimento naturale dei virus in genere da parte del sistema immunitario e creerebbe una dipendenza dal siero stesso verso quello specifico.

Ora è chiaro che questa scoperta sarà usata da quelli che la grande stampa , nella gigantesca disinformazione in corso (o informazione di propaganda che dir si voglia) chiama ‘no vax’, che diranno subito che quindi hanno ragione loro.

Facendo così si accentuerà lo scontro e si proseguirà con un metodo che è proprio quello auspicato da chi ha interesse affinché la soluzione alla pandemia sia univoca e non affrontata in maniera multimodale.

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Diversamente, questa notizia bisognerebbe che si analizzasse seriamente nelle giuste sedi. Purtroppo queste sedi sono generalmente occupate ed arruolate dalla politica e dalle Big Pharma, cosicché, questo non accadrà, il mix tossico di ego e politica è troppo vasto.

La notizia, finché non sarà approfondita nelle sue cause, così com’è, usando i consueti metodi non è di successo per nessuno. Ma nel nuovo mondo che avanza  a spron battente (organizzano G20 e tutto il resto per questo, tutto è focalizzato per realizzare la ‘4 rivoluzione’), vedrà la comunità scientifica e la maggioranza del popolo  demolire aprioristicamente questa notizia, mentre l’altra parte la userà come strumento da collezione nella contrapposizione.

Quindi la sua evaporazione è certa, forse fino a quando le evidenze usciranno prepotentemente fuori dal mondo scientifico e diventeranno evidenze tangibili anche dal vicino. Questo però non è proprio così auspicabile.

Tutto quello che sto vedendo è veramente stupido, ma la battaglia con Re, Regine e cavalieri continuerà, mentre la vita viene trasformata in gioco.

Ma lo sappiamo dall’esperienza storica, che – come succede per le ideologie – ad un certo punto la realtà smentisce (ed a volte dolorosamente).

SCIENCE
SCIENCE

La prossima notizia infatti è di questo segno: la fonte è Nature ed è recente: 28 ottobre 2021. Nature è la principale pubblicazione scientifica del mondo “è una delle più antiche e importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale”, dice Wikipedia.

Cosa dice Nature? Dice che una variante, la variante A 30 sta dimostrando di superare ogni tipo di barriera posta dagli attuali vaccini. Potete leggere tutto qui: https://www.nature.com/articles/s41423-021-00779-5

Sarà vero o non sarà vero? Non mi interessa, io riporto la cronaca, per le conseguenze, si mettessero d’accordo una buona volta. Comunque per ora direi abbiamo 3 evidenze:  1) la fonte è autorevole; 2) l’equipe fornisce il metodo usato nello studio;  3) questa seconda notizia è correlata alla prima (qualora fosse ulteriormente confermato che anche l’ultima linea di resistenza – costituita dal sistema immunitario naturale – è compromessa); 4) probabilmente presto ne sapremo di più.

Per adesso riporto questa notizia solo come esempio: il problema che mi sta a cuore e giudico urgente, è sottolineare che si sta affrontando ogni cosa in modo inadatto (e questo rivela il vero problema della nostra epoca, che è soprattutto spirituale).

Altrimenti non si capirebbe perchè la necessità estrema di eliminare il “pensiero”. Il problema è ampio, nel caso specifico l’informazione e la politica. Mentre sullo sfondo le scuole non insegnano più, indottrinano. La prerogativa è togliere la capacità di pensare a favore di reazioni emozionali. Mentre le scuole dovrebbero insegnare a pescare invece di distribuire pesce. Invece vediamo una istruzione funzionale al sistema che introduce la “sensibilizzazione” monolitica. 

Perdonatemi l’insight , ma è evidente che un’altra condizione mentale, un differente metodo di approccio ai problemi  – se fosse adeguatamente divulgato – farebbe cadere tutto come il castello di carte e avvicinerebbe di più alle soluzioni.

Credo che saremo tutti d’accordo sul fatto che  la metodologia attuale e la narrativa messa in atto, è (rispettivamente) straordinariamente monolitica e pericolosamente  autoritaria.

patrizioricci by @vietatoparlare

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nota a margine: ovviamente sul metodo scientifico ogni suggerimento di lettura è molto gradito e anzi auspicato (e di per sé, la scienza è in continua evoluzione). Tuttavia, l’inadeguatezza dell’approccio attuale – che pretende non solo di trovare il metodo definitivo ma anche di ricostruire l’uomo – è chiara.

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