La mobilitazione per Sakineh è in fin dei conti, come una sconfitta ?

La mobilitazione per Sakineh è in fin dei conti, come una sconfitta ? 1

La pena di morte mediante lapidazione  di Sakineh è stata solo sospesa, ci si trova riempiti di sgomento e ci si può chiedere “ma a che serve?”  quanti casi così ci sono? ”  “è tutto inutile!….”

Non è così,  le storie  personali commuovono l’opinione pubblica più di compagnie ideali. Affrontare un caso singolo, può diventare un caso simbolo per altri.

Riuscire ad intervenire e salvare una vita non è meno importante di quando purtroppo sappiamo che altre ancora saranno sacrificate in nome del nulla. Sappiamo infatti che lo stesso principio, per cui si è chiesto di salvarne una , vale anche per le altre: lo sappiamo noi e lo sanno i regimi.

Non credo che sia ipocrisia far sventolare la foto di Sakineh sul Campidoglio e su molti altri luoghi pubblici, quel volto forse non è neanche il suo. Ma è servito a far entrare nella coscienza di molti e nella “tranquillità” delle case di molti che c’è un paese con cui facciamo affari che arriva a tanto, come un delinquente qualunque. Che pensa di essere giusto solo perchè si rifà “all’infallibile” e perchè ha delle istituzioni autoreferenziali.

Poi c’è da considerare dove è accaduto: è accaduto in Iran. In un paese in cui vigono regole di questo genere: se si deve condannare a morte una vergine, prima la stuprano con il consenso del dio del governo iraniano.

Quindi in n contesto così, un’azione di massa a favore di tutti coloro che sono torturati e uccisi non servirebbe a nulla se non forse peggiorare la situazione. Sono paesi che non ammettono ingerenze.

Una pressione per un singolo caso invece non è considerato come una pressione “politica”, specialmente se si dimostra che nella prassi hanno violato le loro leggi e il loro credo religioso. Bene ha fatto Gheddafi (Presidente della Lega Araba) che in visita in Italia (non ripreso dai giornali) ha detto che il Corano non ammette la lapidazione. Penserete “da quale bocca esce la predica…” Rispondo che come faceva Madre Teresa di Calcutta quando è per salvare una vita umana non bisogna guardare in faccia a nessuno e accettare un aiuto anche da mani sporche di sangue.

Ma attenzione non servirebbe a molto essere contrari alle pene di morte o alle torture quando in quei paesi è ammesso, addirittura anche in paesi cosiddetti “democratici”. Questo lo devono fare i governi e le organizzazioni come l’ONU.

Invece il piano su cui ci si puo’ muovere la gente e i movimenti (magari supportati poi da personalità che abbiano prestigio internazionale) è un altro: quello di una compagnia che dimostri l’illegalità e i processi farsa. E sposare anche una causa singola , o comunque pochi alla volta. E’ una cosa che fa da sempre Amnesty, che al di là di certe derive ideologiche attuali, mi sembra una via giusta.

Infatti se consideriamo i processi farsa che si fanno in paesi come l’Iran se si fà pressione sull’illegalità, sulle confessioni avvenute sotto tortura, anche contro la stessa legislazione , allora essi non potranno ergere steccati chiamando in causa la sharia.

Con la forza delle motivazioni, la visibilità pubblica e con l’aiuto di Dio è accaduto ad un pronunciamento positivo, forse a salvare una vita, se quella motivazione è stata valida per gli aguzzini , forse se si continua così , un giorno sarà meno facile fare quello che si vuole con una vita umana.

Per i regimi “religiosi” come quello iraniano è assolutamente improponibile una compagnia di massa, l’azione si può fare solo per singoli.

L’azione di massa se vuole lo può fare solo il proprio popolo.

Che l’azione verso un singolo non possa salvare poi anche altri non è cosa vera, perchè nella storia , nel caso delle brutte malattie , si sono salvati prima alcuni e poi molti altri.

E sappiamo che il sacrificio di uno può salvare tanti altri. Il popolo iraniano stesso sa che tutto il mondo si è mosso per una sola persona, non potrà non pensare a questo.

Il popolo non potrà non cominciare a pensare a quale è il valore di un uomo.

Cristo morto e risorto per tutti, lo Spirito presente e l’intercessione di Maria con la sua sola presenza è speranza per tutti.

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