La migrazione di massa viene utilizzata per influenzare la politica dei paesi bersaglio

Il Centro Studi Machiavelli ha presentato alla Camera dei Deputati il libro di Daniele Scalea “Immigrazione, le ragioni dei populisti” (https://amzn.to/2HY4XqR). Un’ora di dati e riflessioni che hanno coinvolto, oltre all’autore, Gianandrea Gaiani di Analisi Difesa e Guglielmo Picchi, Sottosegretario agli Esteri del Governo Conte.

I media, con i loro direttori intrecciati alle sinistre sostenute dalla speculazione finanziaria, e i partiti politici finanziati da George Soros, come Più Europa di Emma Bonino, dipingono il fenomeno migratorio e le società multietniche come il fine ultimo dell’Europa che verrà, e bollano chiunque svolga analisi diverse come un razzista e un oscurantista. Per conseguire i loro obiettivi geopolitici strumentalizzano i valori universali, come la vita, e giocano con gli elementi che fanno risuonare le nostre corde più ancestrali, come i bambini e la maternità.

Scalea e Gaiani mostrano che le argomentazioni degli immigrazionisti non sono assolute, e per di più cambiano nel tempo. Molti dei nomi e delle facce che oggi difendono a spada tratta i cosiddetti “porti aperti” sono gli stessi che negli anni ’90 erano responsabili del blocco navale contro gli immigrati albanesi che arrivavano sui barconi, e sono gli stessi che facevano retate che, in una sola notte, riportavano ventimila immigrati in Albania, in un paese che stava vivendo una delle più feroci dittature comuniste e nel quale i cittadini sparavano nelle strade ad altri cittadini ogni giorno.

L’immigrazione incontrollata non regge né dal punto di vista della sicurezza, né dal punto di vista dell’economia. Il libro di Scalea mostra come, nella nostra situazione economica, gli ingressi irregolari voluti dalle sinistre globaliste hanno il solo scopo di fornire manodopera pressoché gratuita ai grandi capitali, mentre l’Italia ha un tasso di disoccupazione del 10,5%, che si spinge al 31,9% se consideriamo quella giovanile.

Del resto, sui progetti dell’Unione Europea circa l’immigrazione selettiva (che non ha peraltro nulla a che vedere con quella attuale, che è del tutto indiscriminata), ci sono prove e documenti pubblicati anche su Byoblu (cfr: https://www.byoblu.com/2015/09/30/la-prova-definitiva-ecco-i-progetti-ue-sull-immigrazione-selettiva/). La stessa ONU ha realizzato studi di riferimento, prefigurando scenari che arrivavano a prevedere oltre 150 milioni di nuovi italiani entro il 2050 (cfr: https://www.byoblu.com/2015/09/07/il-documento-dellonu-che-teorizza-la-migrazione-sostitutiva-dei-popoli-in-italia-anche-150-milioni-entro-il-2050/). Ed è inoltre la Cornwell University a parlare apertamente di “Armi di distruzione di massa”, riferendosi all’utilizzo strumentale delle migrazioni, in un suo studio del 2011. L’autrice, Kelly M. Greenhill, sostiene che la migrazione di massa venga utilizzata a scopo punitivo per influenzare il comportamento e la politica dei paesi bersaglio, una vera e propria bomba demografica che presenta una percentuale di successo superiore a quella ottenuta convenzionalmente attraverso il dispiegamento della forza militare (Su Byoblu, Cfr: https://www.byoblu.com/2015/09/11/armi-di-migrazione-di-massa-the-perfect-army/).
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