La leadership curda stringe accordi ma non rispetta la parola data

I curdi siriani hanno perso l’entusiasmo per il memorandum russo-turco di Sochi dopo il ritorno delle truppe statunitensi nel nord della Siria, ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
“Consiglierei alla leadership politica dei curdi di mantenere la parola data”, riferisce l’agenzia TASS .

Lavrov ha fatto notare  che a seguito del memorandum del 22 ottobre tra il presidente siriano Bashar al-Assad e la leadership curda, gli stessi vertici curdi “avevano assicurato con forza di cooperare”, ma solo pochi giorni dopo – quando gli Stati Uniti cambiarono la loro posizione dicendo che sarebbero rimasti in Siria per ”proteggere i giacimenti petroliferi” dall’ISIS – , la leadership curda “perse immediatamente l’entusiasmo nel cooperare ad adempiere gli accordi di Sochi ed ancora una volta hanno iniziato a fare affidamento sul patrocinio degli Stati Uniti “.

Lavrov ha aggiunto che la Russia non ha informazioni sull’intenzione della Turchia di violare il memorandum di Sochi, come affermano le “forze democratiche siriane” curde.
“Non disponiamo di informazioni che indichino che la Turchia lo violerà”, ha affermato.

La Turchia ha minacciato lunedì scorso di riprendere l’operazione militare in Siria, poiché la Russia e gli Stati Uniti  non avrebbero adempiuto agli accordi raggiunti con Ankara. La Russia ha dichiarato di soddisfare le condizioni del memorandum concluso a Sochi e Lavrov ha affermato che i rappresentanti della Turchia hanno assicurato a Mosca che ” è un fraintendimento: nessuno ad Ankara mette in dubbio il lavoro che sta svolgendo la Russia”.