La Germania ha cambiato politica sui migranti e li espelle in Italia

Anche in Germania è cambiata l’aria e il governo, dati alla mano, aumenta drasticamente il numero delle espulsioni verso gli altri paesi UE: sulla base dei regolamenti di Dublino III, l’Italia si riprende un terzo dei richiedenti asilo espulsi dai tedeschi. Dalla Süddeutsche Zeitung su dati del governo federale.
Nell’ultimo anno le autorità tedesche hanno trasferito così tanti rifugiati verso altri stati dell’Unione europea come mai era accaduto fino ad ora. Da gennaio a fine novembre 2018 sono stati 8.658 i richiedenti asilo tenuti a lasciare la Germania ed espulsi in altri paesi dell’UE – un numero già ampiamente superiore rispetto all’anno precedente, quando ci furono solo 7.102 trasferimenti. I dati emergono da una risposta del Ministero dell’interno tedesco a una richiesta del deputato della Linke al Bundestag Ulla Jelpke. I dati sono a disposizione della Süddeutsche Zeitung .
Secondo i dati forniti, nel 2018 una procedura di asilo su tre gestita dall’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Bamf) ha riguardato un cosiddetto dublinante – cioè casi in cui un altro Stato dell’UE poteva essere responsabile della domanda di asilo. Secondo il regolamento Dublino III dell’UE a doversi occupare di un rifugiato è il primo stato che lo registra dopo il suo arrivo in Europa. Questo sistema viene considerato sbilanciato e di difficile implementazione. 
Così il Bamf nei primi undici mesi del 2018 ha richiesto per oltre 51.558 volte ad altri paesi dell’Unione europea di riprendersi delle persone fuggite in Germania, e in 35,375 casi gli Stati hanno accettato la richiesta tedesca. Rispetto agli anni precedenti, la quota di profughi effettivamente espulsi è aumentata bruscamente passando al 24,5 %, nel 2017 la percentuale era ancora al 15,1%. L’anno scorso non c’erano stati trasferimenti verso l’Ungheria e solo cinque espulsioni verso la Grecia. In entrambi i paesi la gestione dei rifugiati non rispetterebbe i diritti umani minimi mentre Atene respinge la stragrande maggioranza delle richieste di espulsione per ragioni “per lo più infondate”, lamenta il governo federale. Ma anche i respingimenti verso la Bulgaria in due casi su 3 vengono impediti per via giudiziaria.
La principale destinazione delle espulsioni intra-europee è stata l’Italia: una persona espulsa su 3 è stata trasferita proprio in Italia. Nella direzione opposta, quasi la metà dei 7.205 rifugiati arrivati nella Repubblica federale e provenienti da altri paesi dell’UE partiva dalla Grecia.

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