La D’Urso non si dà pace, ancora attacchi al Congresso delle famiglie

La conduttrice di Canale 5 ha organizzato l’ennesimo show per denigrare Verona e la famiglia tradizionale.

Barbara D’Urso è ancora in cerca di ascolti. La conduttrice di Canale 5 ha messo in piedi l’ennesimo teatrino televisivo per attaccare il Congresso delle famiglie, in programma da domani nella città di Verona. Non sono bastate le prime puntate di “Live- Non è la D’Urso”, in cui sono state esaltate pratiche come l’utero in affitto e la fecondazione assistita. Ieri, in prima serata si è tornati a parlare di omosessualità e adozioni gay. Tra gli ospiti della D’Urso non potevano mancare Vladimir Luxuria e Giovanni Ciacci, esponenti del mondo Lgbt. Ma a difendere le idee del Congresso c’erano – tra gli altri – lo psichiatra Alessandro Meluzzi e Maurizio Coruzzi. Il fatto che quest’ultimo, conosciuto anche con il nome da drag queen “Platinette”, fosse seduto dalla parte di chi difendeva la famiglia naturale ha fatto insorgere gli esponenti del mondo arcobaleno.

Uno spettacolo ai limiti del decoro, dove tra urla e schiamazzi, lo spazio lasciato ai sostenitori del Congresso è stato davvero poco. Palesemente schierata anche la conduttrice, che ancora una volta si è mostrata come paladina dei diritti gay e dei transessuali. Tante le falsità dette, molte delle quali nate solo con l’intento di screditare la manifestazione di Verona.

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